Tosse: cause, conseguenze e qualche consiglio

Quali sono le cause della tosse? Può avere conseguenze? E come si cura? Ecco qualche consiglio.

Il colpo di tosse, questo sconosciuto. Sì, perché tutto sommato le cause possono essere davvero tante. Si tossisce per un’infinità di ragioni, e la maggior parte delle volte, almeno all’inizio, siamo portati a sottovalutare il significato del colpo o dei colpi di tosse.

Sul piano relazionale si tossisce perfino quando si vuole, educatamente, attirare l’attenzione di qualcuno; oppure, altrettanto educatamente, magari in un consesso, quando si vuole segnalare che c’è qualcosa che non va. Oppure per un riflesso condizionato a un determinato accadimento; o ancora quando siamo particolarmente nervosi, quasi volessimo liberarci di qualcosa di sgradevole che è dentro di noi.

Insomma, la tosse è molto spesso un segnale, un sintomo che qualcosa non funziona bene, sia a livello dell’organismo, sia a livello mentale. E la tosse, in verità, è un riflesso naturale, come lo sono altri riflessi corporei. Ad esempio la deglutizione o ancora lo starnuto.

La tosse è la risposta dell’organismo, un segnale che qualcosa non funziona, tipicamente un’irritazione delle vie respiratorie, vale a dire la faringe, la laringe, la trachea, i bronchi, i polmoni. Ovviamente, più giù si va, verso i polmoni, più le cose si complicano. Si tratta quindi non di una malattia, ma del sintomo di un’infiammazione o infezione, molto spesso è facilmente risolvibile grazie a prodotti come la NeoBorocillina.

La prima distinzione che si tende a fare è quella della tosse secca, non produttiva di catarro: questa sovente disturba il sonno ed è indice di uno stato irritativo. Poi c’è la tosse produttiva, che si manifesta con presenza di catarro, anche in quantità rilevanti.

Ma quali sono, più nello specifico, le cause che portano ad avere la tosse? La causa può essere quella di infezioni batteriche o virali, ma anche l’inalazione di sostanze irritanti, come ammoniaca, solventi vari, smog, fumo e quant’altro; sostanze alle quali, peraltro, si può essere particolarmente sensibili.

Ma ci sono pure dei casi particolari, come succede spesso ad esempio nei bambini: il classico boccone di cibo che va di traverso. In questo caso il colpo di tosse è estremamente utile perché serve per l’espulsione, al fine di evitare conseguenze respiratorie anche gravi. Così come forme gravi di tosse possono essere la conseguenza di insufficienze cardiache o neoplasie faringolaringee o broncopolmonari.

Alcune volte la tosse è generata da episodi di riacutizzazione di bronchiti croniche. Poi, come prima accennavamo, esiste l’origine psicosomatica. In questi casi si ha la cosiddetta tosse isterica, sovente legata a stati di ansia.

Poi c’è un tipo particolare chiamato pertosse. Questa è dovuta alla presenza di una particolare tossina, la Bordetella Pertussis. Prima del colpo di tosse, si ha una sorta di introduzione forzata di aria nelle vie respiratorie, con la produzione di un suono analogo al raglio dell’asino. Ma la tosse molto violenta può causare, nei casi più estremi, anche complicanze non indifferenti.

È il caso dei traumi laringei, dei danni alla mucosa delle vie aeree, degli strappi muscolari, della bradicardia e delle aritmie cardiache, delle emorragie, dell’incontinenza urinaria, della cefalea, insonnia, sincope e vomito. Insomma, di tutto e di più, ma solo nei casi più gravi naturalmente, che sono sempre casi limite.

Come fare per le cure? Innanzitutto bisogna cercare di capire le cause della tosse, seguendone l’andamento e le caratteristiche. Essa può manifestarsi in vario modo. Dobbiamo vedere se tende a migliorare, se è sempre più insistente, se l’abbiamo quando ci corichiamo, se viene di giorno, di notte, se è sempre presente. In base alla natura della patologia è possibile scegliere il farmaco di automedicazione più appropriato tra: i mucolitici, che sciolgono il catarro; i sedativi, adatti per tosse di tipo secco e fastidioso.

 

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