Trauma psicologico lascia un segno nell’animo di chi lo subisce
Disturbi mentali oltre 600 mila gli accessi al PS

Per trauma psicologico si intende qualsiasi evento che una persona recepisce come estremamente stressante. Può trattarsi di una minaccia all’integrità fisica, propria o di altri, o all’identità psicologica.

Questi eventi producono reazioni emotive e corporee importanti, che non sempre il cervello riesce ad elaborare. Quando l’elaborazione del trauma psicologico non avviene spontaneamente, le emozioni e le sensazioni corporee si bloccano, e costruiscono reti neuronali disfunzionali che compromettono il normale funzionamento psichico e il benessere della persona.

Secondo l’approccio janetiano, che ha influenzato ampiamente la teorizzazione in quest’ambito, il trauma psicologico è un evento che, per le sue caratteristiche, risulta “non integrabile” nel sistema psichico pregresso della persona, minacciando di frammentare la coesione mentale. Talvolta l’esperienza traumatica rimane dissociata dal resto dell’esperienza psichica, causando una sintomatologia psicopatologica chiamata “dissociazione“.

Per la “Scuola di Val-de-Grace” (la più importante scuola psicotraumatologica francese) il trauma è legato a un contatto del soggetto con la realtà della morte (“réel de la mort”), quando ciò avviene in modo brusco, non mediato e non elaborabile. Nell’accezione più ampia di tale approccio, il trauma psicologico corrisponde alla “assenza di significato e di significabilità dell’evento”.

Traumi tipici sono l’abuso, la violenza sessuale, la violenza domestica, il lutto, il bullismo, la malattia, la violenza verbale, fisica o la sua minaccia, gli incidenti, altre violazioni (come furti o raggiri) o perdite di sicurezze personali.

Anche senza aver subito traumi psicologici con la “T” maiuscola, tutti noi abbiamo subito traumi con la “t” minuscola. Per alcuni può essere stato traumatico essere umiliati alle elementari da un maestro troppo duro, per altri essere mollati, improvvisamente, dal proprio partner; per molti può essere traumatica la perdita del lavoro, oppure un divorzio o la perdita di una persona cara, ma anche un giudizio ricevuto.

Trauma psicologico lascia un segno nell’animo di chi lo subisce

Trauma psicologico lascia un segno nell animo di chi lo subisce

Poiché chi ha subito un trauma percepisce la situazione di pericolo imminente sempre viva o come appena conclusa,  la persona traumatizzata ha ricordi, pensieri e flashback (ricordi vividi, intrusivi e fastidiosi, con la difficoltà di proseguire le azioni che si stanno compiendo e di concentrarsi) riguardanti l’evento traumatico, e vive come se la situazione fosse ancora molto vicina o la stesse vivendo al momento.

Il trauma psicologico è quindi molto frequente e costituisce uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo di disturbi psicologici, in particolare di disturbi d’ansia, come il disturbo post-traumatico da stress, ma non solo.

Addirittura sembra che il trauma rappresenti un segno indelebile dell’animo umano: l’evento traumatico si fissa nella mente del soggetto che lo ha subito in maniera permanente e, con il passare del tempo, l’assenza di un’adeguata terapia può determinare un sensibile cambiamento nella personalità dell’individuo.

I primi indizi che qualificano una sindrome da trauma psicologico si verificano quando il soggetto non riesce a mantenere l’attenzione su un determinato compito poiché pensa ripetutamente all’evento traumatico ma, soprattutto, è nella trama della coscienza che si verificano sintomi di tipo dissociativo. I sintomi dissociativi sono molto pericolosi poiché producono una frammentazione nella personalità dell’individuo e questo si ripercuote anche sul suo modo di vivere.

La cura dei pazienti colpiti da traumi psicologici è quindi frutto del lavoro sinergico di uno psichiatra e di uno psicoterapeuta. Secondo alcuni studiosi, questo tipo di problema deve prevedere una cura che passi, anche e soprattutto, attraverso il corpo.

La metodologia per la quale bisogna curare il corpo per arrivare alla mente è stata definita “approccio bottom-up” e prevede la pratica di attività specifiche per mente e corpo come l’aerobica, lo yoga o la psicoterapia sensomotoria. Il tutto dovrà essere accompagnato da un’efficace psicoterapia.

Chi vive un evento estremamente traumatico non deve mai sottovalutarlo, in quanto potrebbe diventare una reale minaccia di vita per sé o per i propri familiari.

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

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