Trieste, città divisa tra CasaPound e antifascisti

Per fortuna alla fine il bilancio è stato più che positivo: tutti hanno sfilato manifestando le proprie idee, ma non ci sono stati incidenti o azioni violente, come si temeva alla vigilia di questa domenica, in cui Trieste ha commemorato il centenario della Prima Guerra Mondiale.

Nel capoluogo friulano si sono quasi sfiorati, restando a distanza di alcune centinaia di metri di distanza l’uno dall’altro, i due cortei organizzati rispettivamente da CasaPound e dalla rete antifascista.

I militanti del partito della tartaruga frecciata sono giunti da tutta Italia con una trentina di bus e circa 2mila persone, mentre la rete antifascista ha arruolato oltre 4.500 persone, secondo le stime della questura.

Il portavoce di Trieste Antifascista e Antirazzista, che ha organizzato la manifestazione, aveva dichiarato in precedenza forte preoccupazione:

il corteo di Casapound sarà nel centro di una città che ha sofferto più di ogni altra i drammi del fascismo e del nazionalismo nel secolo scorso“.

Per fortuna alla fine c’è stato solo qualche spintone tra militanti di Potere al popolo e gli esponenti del Pd presenti e un giovane contuso.

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