Trieste, identificata la banda dei gavettoni in galleria

Eleonora Gitto

A Trieste la banda dei gavettoni in galleria è stata identificata.

Il Pubblico Ministero Federico Frezza ha appena interrogato un giovane di 22 anni, colpevole di aver lanciato un gavettone facendo danni non indifferenti.

Il giovane: “E’ vero, lo confesso, sono stato io. Io ho lanciato quel gavettone all’interno della Galleria San Vito nella notte del 5 marzo. Non ero solo, insieme con me c’erano tre amici. Ma non volevo ferire quell’uomo”.

Il giovane è stato identificato dagli investigatori della Squadra mobile dopo un’indagine non facile.

Per l’individuazione sono state determinanti alcune testimonianze.

Ma successivamente sono stati individuati anche gli altri tre ragazzi che erano in macchina con lui, tutti studenti senza precedenti penali. Sono tutti accusati di lesioni gravi.

La bomba d’acqua aveva colpito Luca P. di 38 anni. L’uomo ha riportato importanti lesioni a un occhio.

Il malcapitato dovrà probabilmente sottoporsi a un intervento chirurgico per evitare il pericolo di perdere la vista.

Oltre alle testimonianze, sono state importanti le telecamere che hanno consentito di risalire a una Ford Focus grigia con un portapacchi sul tettuccio.

Insomma, la cosiddetta banda dei gavettoni sembra essere stata sgominata. Scherzi davvero pericolosi, e come tali punibili.

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