Extraterrestri e Ufo sul Lago Maggiore, fra fantasia e realtà

Extraterrestri e Ufo sul Lago Maggiore, fra fantasia e realtà

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Extraterrestri e Ufo sul Lago Maggiore, fra fantasia e realtà

Extraterrestri e Ufo sul Lago Maggiore, fra fantasia e realtà.

C’era una volta un oggetto volante non identificato precipitato nel Lago Maggiore il 13 giugno 1933, al confine fra Lombardi e Piemonte.

Un mistero durato decenni, un avvistamento clamoroso, inequivocabile, ma dell’ufo poi più nessuna traccia.

Dopo che l’ufo l’avevano visto in molti, l’avvistamento è stato segnalato da un dispaccio classificato come riservatissimo e immediatamente dopo secretato.

Niente da fare, il mistero è andato avanti per decenni, e nessuno ha saputo dare una risposta utile.

Ma qualcosa adesso sta avvenendo. Al convegno di sabato scorso alle ore 16 nella sala polivalente San Carlo di Arona, in Via Don Minzoni, due grandissimi esperti dell’ufologia mondiale e interplanetaria, Roberto Pinotti e Alfredo Benni, hanno finalmente preso in mano la questione. Direzione: la ricerca della verità.

Sono stati mostrati dei disegni custoditi al Centro Ufologico. Dentro vi è l’immagine di un velivolo cilindrico, molto strano, sulla parte esterna del quale si notano degli oblò con luci bianche e luci rosse.

Si parlava allora di una misteriosa aeronave, che fu prima portata nei capannoni della Siae-Marchetti, e poi negli Stati Uniti.

Ma purtroppo poi non si è saputo più niente. Il mistero resta mistero.

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