Ambra Angiolini: vi racconto la mia depressione
Ambra Angiolini vi racconto la mia depressione

Ha conosciuto la notorietà giovanissima, quando non si sapeva certo come gestirla appieno, e ne ha pagato le conseguenze negli anni successivi, anche se ha sempre vissuto al massimo, sbagliando, cadendo, nel lavoro come nella vita privata, ma oggi è una donna nuova, soddisfatta e felice.

Ambra Angiolini ha scelto di raccontarsi a cuore aperto in un’intervista a Vanity Fair, in cui parla dei suoi esordi e ripercorre la sua vita fino all’incontro con Massimo Allegri, il suo grande amore.

Quando ero bambina, in quinta elementare, avevo un diario titolato ‘Cenerentola’ in cui scrivevo che la cose che voleva dare da grande era la mamma. A 14 anni, quando ovviamente non capitò, mi sembrava strano. A 18, dopo Non è la Rai, non essere madre mi fece scoprire per la prima volta il volto della depressione. Il dottore mi disse di partire per il Brasile. Così presi l’aereo e andai a Rio per iniziare la mia esperienza come volontaria con un medico dell’Ospedale San Camillo di Roma che operava i bambini. Fu bellissimo e travolgente”, ha iniziato a raccontare.

Negli successivi la maternità è arrivata, ma non sono mancati altri problemi, soprattutto riconducibili ad una paura totalizzante.

Racconta: “Inverno 2011. Forse 2012. Stavo facendo un lavoro importante e iniziai a sentire che avevo paura di tutto. Di fare le scale, di prendere l’ascensore. Poi l’aereo e il treno. Infine, quando anche il bagno è diventato un luogo inquietante, mi sono detta: il raggio della vita si sta stringendo troppo. Le paure stavano dominando la mia vita. E quando succede così è l’inizio del baratro. Stavo girando La Squadra e dissi stop. Poi una mattina è crollato tutto. Una mattina qualunque. Mia figlia Jolanda si sveglia, deve andare all’asilo. Il sole entra nella cameretta, l’armadio è colorato, bellissimo. Mi chiede: mamma mi aiuti a vestirmi? Io realizzo che è la cosa più difficile da fare. Vado nell’altra stanza, mi metto a piangere per un’ora. Quella mattina ho capito che dovevo ricominciare da capo”.

Ed Ambra ce l’ha fatta, pian piano a ricominciare, anche quando è finita la sua lunga relazione col padre dei suoi figli, anche quando si è trattato di accogliere il suo nuovo amore.

E proprio di Allegri, Ambra dice:

Tutto quello che le ho raccontato, quello che ho vissuto è stato rilegato da un tipografo d’eccezione. Quel tipografo d’eccezione è Massimiliano. La cosa che mi salva dai momenti dolorosi è la sensazione di poter giocare con lui anche da adulta. E la cura che ha nei confronti della mia esistenza, di quella dei miei figli, della mia ex storia. Non c’è un solo passaggio della mia vita che Massimiliano non rispetti. Mi sono innamorata di lui perché come me è un tipo fuori moda. Mi sono accorta subito che mi piaceva perché siamo due sbagli. E due errori come noi, se si incontrano davvero, generano una cosa che sarebbe veramente stupido non affrontare. Quella cosa è la ripartenza dell’amore”.

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