Andrea Pirlo, l’ex moglie giustifica il sostanzioso mantenimento

Dopo 13 anni di matrimonio e due figli assieme, Andrea Pirlo e la sua ex moglie Debora Roversi hanno messo fine alla loro unione: una separazione passata anche in sordina, almeno sui giornali di gossip, ma inaspettatamente è la stessa ex moglie ad accendere la miccia di quella che si preannuncia un’infuocata polemica.

La Roversi ha infatti mandato una lunga lettera a Vanity Fair in cui cerca di giustificare il suo lauto assegno di mantenimento mensile, ben 53 mila euro, e allo stesso tempo si lamenta per la recente sentenza della Cassazione che ha deciso che il marito non è tenuto a garantire lo stesso tenore di vita precedente alla separazione.

L’ex moglie di Andrea Pirlo rivela che nei fatti, nonostante il Tribunale le abbia accordato un assegno di mantenimento di 53 mila euro, lei riceve dall’ex marito appena un terzo della somma. Ma al di là dei numeri, la Roversi ritiene giusto ricevere un assegno mensile in virtù del fatto che il loro è stato un matrimonio d’amore, ma soprattutto perché lei si è totalmente dedicata al marito e alla famiglia, annullando così ogni sua aspirazione personale.

“Non è stato semplice rinunciare a me stessa. Il mio amore era allo stesso tempo abnegazione e rinuncia. Non era possibile immaginarlo diversamente con un uomo che diventava Campione, al quale era necessario donarsi per non impedirgli il futuro. Ho compreso il mio ruolo con spirito di partecipazione e di sacrificio, ed ho offerto a lui ogni attimo della mia esistenza incondizionatamente per la sua sicurezza, la sua serenità, la sua concentrazione”, ha spiegato.

La Roversi quindi precisa: «Deve far riflettere sulla situazione di mogli che hanno donato completamente la propria esistenza, per le quali un semplice assegno ‘assistenziale’ sarebbe non solo ingiusto ma anche offensivo. Il dono della propria vita non sarà mai ripagato, ma almeno sarà impedito l’oblio a cui si vorrebbe destinare la vita altrui, spesa con amore e poi abbandonata».

Dal canto suo la “solita” Selvaggia Lucarelli ha così commentato la situazione: “La signora Roversi – come scrive la Lucarelli – è stata la moglie di un calciatore milionario con tutti i privilegi del caso. Immagino avrà goduto di privilegi, aiuti domestici, benessere, belle vacanze, case da sogno, tavoli liberi nei migliori ristoranti e delle migliori scuole per i figli. Temo anche che tutto sommato, fare la moglie di un calciatore non sia tra i mestieri più usuranti del globo. Forse, e dico forse, è più faticoso fare la moglie di un turnista nel siderurgico con 1200 euro al mese e le stesse, identiche responsabilità familiari di una qualsiasi moglie e madre del pianeta. Con qualche privilegio in meno, magari, e col pensiero di dover allungare la minestra perché altrimenti questo mese non si riesce a pagare il bollo auto”.

Per poi chiosare che: “s’è scoperta anche una po’ Signora PirlA perché ha realizzato che l’amore può finire e che non aver fatto altro nella vita che aspettare il marito con la lasagna pronta non sia stato il miglior investimento possibile, è un’altra storia”.

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