Autismo, insensata pratica di curarlo con la candeggina

L’autismo, o meglio definito disturbi dello spettro autistico, è un disturbo del neurosviluppo che coinvolge principalmente tre aree: linguaggio e comunicazione, interazione sociale e interessi ristretti e stereotipati.

Il disturbo fu identificato per la prima volta dallo psichiatra Leo Kanner, che in un articolo del 1943 descrisse i casi di una decina di bambini che secondo lui presentavano caratteristiche comuni.

Il primo di loro, Donald, sembrava per esempio completamente disinteressato al mondo e alle persone che lo circondavano, non giocava con gli altri bambini, non rispondeva al suo nome se veniva chiamato, aveva una mania per gli oggetti ruotanti, e scoppiava in bizze incontrollabili se la sua routine quotidiana veniva in qualche modo alterata.

I sintomi e le manifestazioni sono potenzialmente infinite, ogni individuo affetto da autismo è unico e irripetibile perché esistono infinite combinazioni di questa sindrome. Alcuni hanno un alto funzionamento intellettivo, un QI addirittura superiore alla norma, altri invece hanno dei deficit. Alcuni bambini autistici a 10 anni dicono solo mamma, altri parlano.

I sintomi dell’autismo compaiono di solito prima dei tre anni, riguardano inizialmente difficoltà di linguaggio e di comunicazione, e un’apparente difficoltà di contatto emotivo, sia con i genitori sia con i coetanei, ma le sfumature e i quadri di presentazione possono essere anche assai diversi, il che rende spesso anche assai difficoltosa la diagnosi.

Purtroppo non si guarisce: il disturbo, lieve o meno che sia, accompagnerà il bambino per tutta la sua esistenza. Ci sono però dei modi per rendere compatibile l’autismo con le sfide quotidiane della vita, facendo raggiungere ai bambini autistici il massimo livello di abilità possibile, per far vivere meglio loro e chi sta loro incontro.

Autismo, insensata pratica di curarlo con la candeggina

Autismo, insensata pratica di curarlo con la candeggina

La cosa peggiore, però, è che attorno a questa sindrome esiste fin troppa ignoranza, troppi tabu e persino “superstizioni”, senza alcun fondamento scientifico, che possono spingere i genitori a “curare” i loro figli nei modi più bizzarri e nocivi.

In queste ore, ad esempio, sta facendo il giro del mondo una storia che viene dalla Gran Bretagna, dove diverse famiglie hanno pensato di poter trattare i propri figli autistici addirittura con della candeggina.

Nello specifico, il caso riguarda sei famiglie inglesi, finite al centro di un’inchiesta del domenicale del Daily Mirror, secondo cui in diversi commissariati di polizia del Regno Unito ci sarebbero stati interrogatori per verificare le accuse di aver somministrato il prodotto a bambini dai 2 anni in su.

La cosiddetta ‘Miracle Mineral Solution’ è spacciata come cura da Danny Glass, un sedicente santone inglese, fondatore di una vera e propria ‘chiesa’ secondo cui ingerirla o usarla per un clistere elimina dei parassiti nel corpo che causano l’autismo.

La soluzione è in realtà un cocktail di clorito di sodio e acido citrico, che insieme formano diossido di cloro, usato di solito come sbiancante industriale, che può provocare diarrea, vomito e disidratazione. Il prodotto viene venduto su diversi siti a circa 30 euro, e l’inchiesta ha trovato anche un gruppo Facebook segreto in cui i genitori si scambiano consigli su come usarlo.

Una donna suggerisce che i bambini debbano ricevere 16 dosi ogni giorno per un periodo che va da tre a sei mesi“, scrive il giornale. In un messaggio privato una madre ha descritto come la disperazione l’abbia portata a usare il diossido di cloro, spiegando come suo figlio di due anni piangeva molto durante il primo clistere, “ma dopo è molto migliorato“.

La vicenda non è nuova: nel 2010 negli Stati Uniti il caso era già finito nel mirino della Food and Drug Administration, che aveva emanato un’allerta invitando i cittadini a non utilizzare la “Miracle Mineral Solution” (MMS), in quanto – a contatto con acido citrico – si produce diossido di cloro, utilizzato per la decolorazione di tessuti o il trattamento delle acque industriali, che se assunto ad alte dosi può comportare gravissimi rischi per la salute.

«In fondo chi consiglia il metodo di preparazione è molto furbo – spiega Salvo Di Grazia -. Fa bere agli ignari clienti un po’ di acqua con poca candeggina che non serve a nulla, ma non si può escludere che l’uso prolungato possa dare problemi. La sostanza è un potente ossidante, danneggia direttamente il Dna delle cellule, si tratta fondamentalmente di una sostanza tossica».

Secondo ‘Newsweek’ ci sarebbe stato almeno un decesso legato all’assunzione di questa presunta sostanza. Ma, ancora oggi, nonostante gli avvertimenti venuti dalle massima autorità in materia, ci sono persone convinte che possa funzionare, e genitori che pubblicano sul social foto di rash cutanei e lesioni che sarebbero il segno dei parassiti che lasciano il corpo dei bimbi in seguito alla somministrazione del rimedio.

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

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