Bari è inospitale, gli universitari lasciano la città

Eleonora Gitto

Gli universitari vanno via da Bari, città per loro troppo inospitale.

C’è una vera e propria emorragia di iscritti dalle università di Bari e della Puglia.

Quasi il 40% degli studenti sceglie le università del Nord e del Centro, e comunque università di altre regioni.

Le mete universitarie preferite sono il Lazio, l’Emilia Romagna, la Lombardia.

Di contro, ci sono studenti che vengono nella Puglia dalla Calabria, dalla Basilicata, dalla Campania, dal Lazio.

Ma il saldo complessivo è sfavorevole, tanto che negli ultimi 5 anni la Puglia ha perso addirittura il 20% di immatricolazioni.

Alfonso Pisicchio, Presidente della Commissione Università e Lavoro della Regione, ha convocato i rettori al fine di capire insieme con loro quali sono i motivi che hanno portato a tutto ciò e quali possono essere le soluzioni.

Pisicchio osserva: “Se tutte le ricerche ci dicono che la Puglia è la meta più ambita dai turisti per clima, stile di vita, paesaggio e cultura, dall’altro registriamo perdite di cervelli e di studenti pur in presenza di eccellenze nei nostri territori come la meccatronica, l’ingegneria aerospaziale, le nanotecnologie, la farmaceutica, che nulla hanno da invidiare ad altre realtà”.

La risposta dei rettori è che sostanzialmente città come Bari sono fortemente penalizzate dal problema dei servizi, degli alloggi, delle infrastrutture, dei trasporti. Ma questo si sapeva.

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