Battipaglia, ricoverata una donna che potrebbe essere affetta da meningite

Negli ultimi giorni, soprattutto considerando i casi che sono stati riscontrati in Toscana, abbiamo avuto più volte modo di parlare di meningite.

Come tutti dovrebbero già sapere, data l’allerta di queste settimane, meningite è il termine con cui i medici identificano un processo infiammatorio a carico delle meningi.

Le meningi sono le membrane di rivestimento del sistema nervoso centrale (SNC), con funzioni protettive nei confronti di encefalo e midollo spinale.

Questa grave infezione può essere causata da batteri, virus o altri microrganismi, e meno frequentemente riconosce un’eziologia neoplastica, autoimmune o iatrogena (da farmaci).

Il termine meningite asettica si riferisce genericamente a tutti i casi di meningite in cui nessuna infezione batterica può essere dimostrata. È generalmente dovuta a virus ma può essere anche il risultato di infezione batteriche che sono già state parzialmente trattate, con scomparsa dei batteri dalle meningi, o da infezione presente in uno spazio adiacente alla meningi.

La gravità di una meningite è molto variabile: da forme asintomatiche o subcliniche, per esempio nel contesto di malattie sistemiche, a episodi fulminanti, che mettono a rischio immediatamente la vita, e si configurano come emergenze mediche.

I sintomi iniziali della meningite possono essere facilmente confusi con quelli di una comune influenza. Bisogna consultare immediatamente il proprio medico nel caso compaiano sintomi in qualche modo correlati ad un grave processo infettivo, come dolore alle gambe, evidente pallore, sensazione di freddo intenso alle mani ed ai piedi.

Nel bambino una meningite dev’essere sospettata in presenza di sintomi come pianto prolungato, eccessiva sonnolenza o irritabilità, scarsa alimentazione, rigidità del tronco e degli arti, e rigonfiamento delle fontanelle. Nell’adulto, un mal di testa particolarmente violento è il sintomo più comune della meningite, seguito dalla rigidità nucale e febbre alta.

Battipaglia, ricoverata una donna che potrebbe essere affetta da meningite

Battipaglia ricoverata una donna che potrebbe essere affetta da meningite

Tutta la popolazione, di qualsiasi età, può ammalarsi di meningite, ma poiché può diffondersi facilmente tra le persone che vivono a stretto contatto in ambienti chiusi le persone spesso più a rischio sono gli adolescenti, gli studenti e gli universitari.

Proprio a cavallo di Natale un nuovo caso di meningite è stato segnalato a Battipaglia, paese in provincia di Salerno.

Una 58enne è arrivata al pronto soccorso dell’ospedale “Santa Maria della Speranza” di Battipaglia, nella mattinata di sabato, accusando i tipici sintomi della meningite: cefalea, senso di nausea, febbre e la rigidità della nuca.

I medici hanno così deciso di trasferire la paziente all’ospedale di Avellino per effettuare le necessarie analisi.

Sono scattate subito le misure di profilassi presso la struttura ospedaliera della Piana del Sele, con il pronto soccorso che è stato chiuso per circa quattro ore ed il personale sanitario, che era stato in contatto con la donna, sottoposto insieme ai familiari a terapia antibiotica.

Al momento, comunque, non c’è nessun motivo per creare allarmismi, visto anche che i casi di meningite in Campania non sono in aumento rispetto agli anni scorsi.

Noi ci teniamo a ricordare sempre che se la prevenzione e la diagnosi vengono effettuate in tempo la meningite può essere curata con efficacia; è quindi importante sottoporsi alle vaccinazioni di routine e conoscere i sintomi della meningite, per potersi recare dal medico il prima possibile.

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