Bindi, ecco cosa indica il punto rosso sulla fronte delle donne indiane
Bindi ecco cosa indica il punto rosso sulla fronte delle donne indiane

Non è sempre semplice, dall’aspetto, riuscire a capire esattamente la provenienza di una donna, anche se alcune caratteristiche somatiche possono essere più marcate in un’etnia piuttosto che in un’altra.

Quando si tratta di donne indiane, però, tutto può diventare più semplice: molte infatti si disegnano un puntino rosso al centro della fronte.

Ma di cosa si tratta?

Si tratta del tilaka o red bindi (‘goccia rossa’), un simbolo legato a pratiche religiose induiste: molto diffuso nei secoli passati, ancor oggi in India si vedono sia donne che uomini mettersi al centro della fronte il cerchietto preparato con polvere di curcuma rossa o ossido di zinco amalgamati con vaselina.

Ci sono diverse teorie sul significato dietro l’antica tradizione di indossare un bindi. Una di queste è millenaria e la fa risalire al 1500 a.c. quando, durante le nozze, si usava sugellare l’unione con una goccia di sangue dello sposo sulla fronte della sposa. Col passare di secoli, il sangue è stato poi sostituito dalla polvere colorata.

In passato, poi, nell’India del nord veniva usato dalle donne sposate per segnalare il loro status, e nell’India del sud invece il bindu veniva applicato sulla fronte di tutte le ragazze.

Infine, secondo i credenti del Tantrismo, è importante la posizione della decorazione, che è esattamente sul chakra che rappresenta il punto di uscita per l’energia kundalini. Per tale ragione, si crede che il bindi posizionato in quel punto possa trattenere l’energia.

foto@Flickr

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