Bologna, viene accusato e si uccide

Un’accusa troppo infamante da sostenere, un peso che non è riuscito a portare e che lo ha spinto al più estremo dei gesti: un giovane avrebbe scelto di togliersi la vita perché accusato di aver ucciso padre.

Francesco Masetti, 38enne bolognese, era indagato a Bologna per l’omicidio del padre, morto il 4 novembre dopo un ricovero in ospedale: l’ipotesi su cui stavano lavorando gli inquirenti era che lo avesse avvelenato.

L’uomo fin dal primo momento si era sempre dichiarato innocente, ed infatti in un sms al suo avvocato aveva scritto: “Io non c’entro niente. Mi hanno abbandonato. Vado a raggiungere mamma e papà. Non reggo più questo peso“.

Proprio queste parole hanno spinto gli investigatori ad ipotizzare un suicidio: nelle scorse ore, infatti, l’uomo è morto schiantandosi con la sua auto contro un camion, tra Parma e Fidenza, sulla via Emilia.

L’uomo ha inoltre scritto un messaggio anche alla sua ex fidanzata, che vive all’estero e che – stando a quanto rivela Repubblica – sarebbe stata inserita nel testamento: alla donna ha chiesto “scusa per le bugie”, stessa cosa che avrebbe fatto nei giorni scorsi con alcuni amici che – dopo aver scoperto una sua finta laurea – l’avrebbero abbandonato.

foto@Flickr

Angela Sorrentino

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

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