BPCO, una giornata mondiale sulle patologie respiratorie

In ambito medico, BPCO è l’acronimo di BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva, una patologia dell’apparato respiratorio dal carattere subdolo, che agli esordi è asintomatica, mentre nelle fasi più avanzate, dopo un decorso lento e progressivo, è responsabile di sintomi molto gravi, quali dispnea (ossia difficoltà respiratoria a mancanza di fiato anche durante piccoli sforzi), tosse con catarro, spossatezza ricorrente, edema alle caviglie, calo dell’appetito e predisposizione allo sviluppo di infezioni respiratorie.

Prima della diagnosi, i due sintomi principali della Bpco sono la tosse e la dispnea, qualche volta accompagnati da respiro sibilante. Spesso la tosse è cronica, più intensa al mattino e caratterizzata dalla produzione di muco. La dispnea compare gradualmente nell’arco di diversi anni e nei casi più gravi può arrivare a limitare le normali attività quotidiane.

Esistono diversi fattori di rischio, alcuni individuali, altri di origine ambientale. Tra i fattori individuali, ci sono molti geni che si ritiene possano essere associati all’insorgenza della Bpco. Al momento, i dati più significativi in proposito sono quelli relativi al deficit di alfa1-antitripsina, una condizione ereditaria piuttosto rara caratterizzata dalla carenza di questa proteina epatica che normalmente protegge i polmoni.

Tra i fattori ambientali, numerosi studi indicano che il principale fattore di rischio per lo sviluppo della Bpco è il fumo di tabacco, in particolare quello di sigaretta (meno quello di sigaro e pipa), che accelera e accentua il decadimento naturale della funzione respiratoria. Anche il fumo passivo può contribuire parzialmente allo sviluppo della malattia, in quanto favorisce l’inalazione di gas e particolato.

Altri fattori di rischio associati allo sviluppo della Bpco sono l’inquinamento dell’aria: non solo quello atmosferico causato da smog e polveri sottili, ma anche quello presente all’interno degli ambienti chiusi.

BPCO una giornata mondiale sulle patologie respiratorie

BPCO una giornata mondiale sulle patologie respiratorie

Attualmente, la BPCO è una condizione da cui è impossibile guarire; tuttavia, il suo controllo, attraverso terapie sintomatiche appropriate, è fondamentale per rallentare l’inesorabile incedere delle alterazioni che la suddetta condizione determina a carico di bronchi e polmoni.

E oggi, in occasione della Giornata mondiale della Bpco, si è messo quindi l’accento sull’importanza di una diagnosi precoce, scoraggiando parallelamente le abitudini dannose per la salute che possono favorire l’insorgenza della broncopneumopatia, come il fumo di sigaretta.

Del resto, dal 2014 è classificata come la terza causa di morte, con oltre 3 milioni di decessi. Il numero dei morti è destinato ad aumentare per gli alti tassi di fumatori e per l’invecchiamento della popolazione.

Federasma e Allergie Onlus si sono impegnate ad organizzare la giornata di informazione ed educazione in merito alle malattie respiratorie, con il sostegno di medici specialisti che hanno effettuato una spirometria gratuita.

Tre le location: Milano (Piazza della Scala e centro Commerciale Piazza Portello), Roma (Galleria Alberto Sordi) e Bari (Piazza della Libertà).

“Il 30-40% di chi è affetto dalla malattia – spiega il professor Onofrio Resta, primario pneumologo del Policlinico di Bari – sono curati anche male perché c’è un eccesso di utilizzo di farmaci. C’è un problema di costi e danni. La prevenzione è ovviamente importante. Attenzione anche per chi smette di fumare perché il rischio rimane per parecchio tempo. E’ molto importante anche effettuare i vaccini influenzali”.

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