Cannabis potremmo trovarla direttamente dal tabaccaio
Cannabis possibile trovarla anche in tabaccheria

Potrebbe essere ufficialmente disponibile anche in tabaccheria, la cosiddetta “cannabis light” sembra aver avuto il via libera per essere commercializzata anche nelle normali tabaccherie, le prime potrebbero essere quelle della capitale, il “cannabusiness” d’altronde è in costante aumento con dati davvero incredibili, un vero e proprio “boom” della cannabis al quale potrebbe aggiungersi, oltre al canale online delle rete internet, quello degli esercizi commerciali su strada.

Si chiamano “growshop” e da nord a sud se ne registrano oltre 400. Non si tratta di semplici attività commerciali: i growshop rappresentano dei punti di riferimento per gli amanti della cultura della canapa e dei veri e propri hotspot antiproibizionisti.

All’interno dei growshop rientrano varie tipologie di negozi, tra cui: gli headshop (che vendono articoli per fumatori, cartine, , narghilè, vaporizzatori, ecc.), gli hempshop (con prodotti realizzati con la canapa o derivati per abbigliamento, alimenti, libri, ecc.), gli smartshop (che vendono sostanze psicoattive legali come integratori o preparati di origine naturale e sintetica) e infine i seedshop, ossia i negozi dediti alla vendita di semi di cannabis a scopo collezionistico), che sono i più richiesti insieme agli articoli per coltivazione e giardinaggio (manuali, lampade, fertilizzanti cc.).

Rimasta tanto a lungo avvolta nelle coltri nubi dell’illegalità, secondo alcuni troppo a lungo, per la cannabis light quindi è stata liberalizzata la vendita – purché non superi la soglia del THC dello 0,2%.

La cannabis light viene ricavata da infiorescenze femminili di Canapa Light Sativa specificatamente selezionate in quanto ricche di CBD, cannabidiolo (composto non psicoattivo che si utilizza anche nella marijuana medica) e poverissime di THC (sostanza psicoattiva contenuta nella normale marijuana e proibita dalla legge).

Grazie alle sue caratteristiche l’effetto che produce in chi la utilizza è rilassante e non “sballante” o psicotropo. Per questo non ci sono rischi neppure nel mettersi alla guida dopo aver usato marijuana legale.

Cannabis, ora è possibile trovarla anche in tabaccheria

Cannabis ora possibile trovarla anche in tabaccheria

C’è da dire comunque che esiste una risposta individuale all’utilizzo di questo come di altri prodotti legata alle caratteristiche della persona così come alla modalità di assunzione.

Ma gli effetti negativi vengono considerati talmente blandi, che ormai la si equipara alle normali sigarette: da oggi infatti è possibile acquistarla anche in tabaccheria.

Con lo smercio in tabaccheria, la vendita della cannabis senza effetti psicotropi diventa ancora più alla portata di tutti.

Sull’etichetta dell”erba’, rigorosamente made in Italy, c’è scritto “oggetto da collezione” ma in realtà chi la compra lo fa per fumarsi, senza sensi di colpa né rischi di alcun tipo, uno spinello.

Sono per lo più persone adulte, molto adulte, anche qualche anziano – spiega un esercente romano – che vengono qui e la comprano con tranquillità perché rilassa. Magari la fumano contro l’insonnia. I ragazzi invece no, questa non la comprano”.

Non proprio concorrenziale è il prezzo che oscilla tra i 20 e i 40 euro a confezione.

Tuttavia, per ora la Federazione italiana tabaccai (Fit) invita alla cautela. Infatti, data la confusione sul tema, tra gli associati alla Fit e soprattutto tra la clientela delle stesse tabaccherie, Giovanni Risso, presidente nazionale della Fit, riferisce che senza entrare nel merito della legalità della vendita di tale prodotto, la federazione ha chiesto alle autorità competenti di pronunciarsi sulla vendita della marijuana legale in tabaccheria.

“In attesa di risposta – spiega il Presidente Risso – sconsigliamo comunque i tabaccai dal vendere prodotti a base di cannabis light. Con l’auspicio che qualora si propendesse per la legittimità della vendita, si riconosca ai tabaccai la medesima posizione di chi ad oggi si è avventurato sul mercato incurante di divieti o prescrizioni”.

Angela Sorrentino

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

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