Carburanti, per fortuna si registrano lievi cali

Redazione

I dati diffusi lasciano a bocca aperta: nei primi 9 mesi dell’anno la spesa per l’acquisto di carburanti è cresciuta dell’8,7% attestandosi a quota 43,7 miliardi di euro, ben 3,5 miliardi di euro in più rispetto al 2017.

Numeri che potrebbero portare la spesa totale degli italiani per la benzina e il gasolio a quota 58 miliardi di euro nell’anno corrente se il trend dovesse continuare ad essere questo, senza contare che per il 2019 sono già previsti consistenti aumenti.

Ma per fortuna in queste ore c’è una buona notizia, anche se probabilmente non si potrà come al solito “festeggiare” a lungo: sono infatti stati registrati movimenti al ribasso sulla rete carburanti italiana.

Nel dettaglio, in base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina è pari a 1,651 euro/litro, con i diversi marchi che vanno da 1,649 a 1,671 euro/litro (no-logo a 1,634). Il prezzo medio praticato del diesel è a 1,556 euro/litro, con le compagnie che passano da 1,554 a 1,568 euro/litro (no-logo a 1,540).

Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato è di 1,780 euro/litro, con gli impianti colorati che vanno da 1,762 a 1,859 euro/litro (no-logo a 1,679), mentre per il diesel la media è a 1,685 euro/litro, con i punti vendita delle compagnie da 1,680 a 1,748 euro/litro (no-logo a 1,584). Il Gpl, infine, va da 0,697 a 0,707 euro/litro (no-logo a 0,681).

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