Coldiretti, nel mondo un terzo del cibo viene sprecato

La notizia è di quelle che dovrebbero far riflettere profondamente: se è vero che vi sono molti stati del mondo che combattono da sempre con la povertà e la malnutrizione, con migliaia di bambini e adulti che muoiono di fame e di sete ogni anno, è a dir poco oltraggioso venire a conoscenza del fatto che oltre un terzo del cibo prodotto nel mondo viene sprecato.

Lo sostiene la Coldiretti in occasione del World Food Day voluto dalle Nazioni Unite con la consegna ad Expo della Carta di Milano al segretario generale Onu, Ban Ki-moon con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella:  un terzo del cibo prodotto nel mondo viene sprecato per un totale di 1,3 miliardi di tonnellate che sarebbero ampiamente sufficienti a sfamare la popolazione che soffre di fame.

Ottocento milioni di persone (1 su 10) nel mondo non ha ancora cibo sufficiente, mentre gli sprechi alimentari hanno raggiunto le 670 milioni di tonnellate nei Paesi industrializzati e le 630 milioni di tonnellate in quelli in via di sviluppo. Ogni anno, il cibo che viene prodotto, ma non consumato, utilizza 1,4 miliardi di ettari di terreno – quasi il 30% della superficie agricola mondiale – ed è responsabile della produzione di 3,3 miliardi di tonnellate di gas serra.

La lotta alla fame – sostiene quindi la Coldiretti – si combatte anche intervenendo con una più attenta gestione e distribuzione della produzione agricola ed alimentare.

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