Comodità in ufficio: l’importanza di un ufficio confortevole
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C’è chi lavora per vivere e chi vive per lavorare, ma quello che è indubbio è che, per chi ha la fortuna di poter avere un lavoro stabile anche in questi tempi di crisi economica, la maggior parte della giornata la si passi in ufficio.

La maggior parte delle aziende non è né Google, che può permettersi di lasciare il 20% del tempo ai propri lavoratori a disposizione per progetti personali, né Apple, che ha una capacità di attrazione molto forte verso le risorse umane con maggiori competenze sul mercato: la stragrande maggioranza delle imprese è costretta a “recludere” i propri dipendenti per otto ore e spesso anche più in pochi metri quadrati.

Naturalmente tanto tempo non vuole dire tanta produttività: la prima cosa in cui un datore di lavoro deve investire è la creazione di un ambiente capace di generare idee utili per migliorare il prodotto/servizio oppure la sua produzione.

È fondamentale modificare l’ambiente per renderlo il più familiare e gradevole possibile: organizzare la scrivania e decorarla con le foto preferite e le citazioni che più ispirano. Se nell’ambiente di lavoro ci si sente come a casa, sarà più facile e stimolante svolgere i propri compiti.

Per le aziende più grandi, con più dipendenti e soprattutto più risorse, sarebbe opportuno anche realizzare uno spazio che sia al riparo dal caos del resto dell’ufficio e che possa soddisfare le esigenze di tutti: poltrone o divani comodi, un punto di ristoro con bevande e snack e magari anche un televisore o una libreria.

Assolutamente da non dimenticare è l’importanza di arredare in modo corretto la sala riunione e/o conferenze, in questo caso è possibile riuscire a creare un ambiente confortevole e valido, sotto l’aspetto lavorativo, anche con sedie da conferenza economiche ma di buona qualità, che si possono facilmente trovare sul web.

Lavorare in un ambiente piacevole aiuta la produttività, soprattutto quando si tratta di un ambiente ergonomico.

Se pretendere un’attrezzata area relax sovente è pura utopia, per tutti sarebbe già una grande “vittoria” vedersi arredato il proprio spazio con mobili e arredi ergonomici, che salvaguardino anche la salute, visto il tempo prolungato che si passa in ufficio.

Del resto, anche secondo la legge, sul lavoro, le attrezzature e i mezzi ausiliari devono essere conformi a criteri ergonomici, allo scopo di tutelare la salute fisica dei lavoratori, soprattutto nel caso in cui questi debbano svolgere le loro mansioni per un arco di tempo prolungato.

Considerata l’elevata frequenza delle patologie muscolo-scheletriche correlate con il lavoro (ad es. mal di schiena), occorre prestare particolare attenzione ai rischi a cui è esposto l’apparato locomotore (muscoli, ossa e tendini). Le attrezzature e i dispositivi devono essere maneggevoli e poter essere utilizzati agevolmente. Lo spazio a disposizione deve permettere sufficiente libertà di movimento durante il lavoro.

Se alla carenza di movimento fisico possono subentrare disturbi cardiocircolatori e una riduzione della speranza di vita, anche stando in piedi per più di cinque ore al giorno, la muscolatura e i tessuti di schiena, gambe e piedi possono essere sollecitati in misura tale da causare disturbi della salute. Perciò, secondo la legge sul lavoro si dovrebbe evitare di stare a lungo seduti o in piedi.

Senza contare che un ambiente di lavoro ergonomicamente corretto comporta risparmi considerevoli in quanto si riducono i giorni di assenza per malattia e il numero di infortuni. Un lavoratore sano e motivato garantisce inoltre un rendimento maggiore.

L’ergonomia è data da elementi quali compatibilità dimensionale, regolabilità, comfort, assorbimento acustico, traspirabilità dei rivestimenti, superfici antiriflesso, colori corretti, libertà di movimenti.

In primis, ci sono condizioni ergonomiche basilari che le sedute devono rispettare. Soprattutto per le sedute di postazioni videoterminali, la regolabilità deve essere estesa a più elementi possibile, come schienale, braccioli, altezza della seduta e deve essere di facile utilizzo. Le sedute devono essere stabili e permettere libertà di movimento, grazie al basamento a 5 raggi con ruote.

La scrivania per ufficio ergonomica è invece quella regolabile in altezza, perché consente di adattare, oltre alla seduta, anche il piano di lavoro in ogni momento e per ogni esigenza. Questa scrivania ha un’altezza variabile grazie ad una pulsantiera, quindi modificarla non richiede alcuna competenza tecnica.

Per i datori di lavoro, ed anche per chi progetta il proprio spazio di lavoro privato, è importante quindi rivolgersi ad esperti nel campo dell’arredamento, per progettare uffici e postazioni di lavoro ergonomiche, adatte per tutte le esigenze e tutte le tasche: mal di schiena, tendiniti, occhi affaticati sono sempre in agguato ed è fondamentale evitarli per accrescere efficienza e rendimento.

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