Dieta Vegana, neonati ricoverati per mancanza di Vitamina B12
Leucemia mieloide un test potrebbe essere diagnosticata con ampio anticipo

Già dal 2011, la “German Society for Nutrition” ha iniziato a mettere in guardia la popolazione sui rischi legati alla nutrizione vegana per le donne incinte ed i bambini.

Parallelamente, a partire dal 2003, la “American Dietetic Association” e  la “Dietitian of Canada” hanno invece affermato che la dieta vegana, se appropriatamente strutturata, è idonea a tutti gli stadi del ciclo vitale, ivi incluse: gravidanza, allattamento, prima infanzia, seconda infanzia e l’adolescenza. La “American Dietetic Association” ha però aggiunto che, in caso di dieta vegana, è indispensabile implementare l’alimentazione con una fonte regolare di vitamina B12, anche se secondo alcune tesi, i supplementi materni di vitamina B12 non sembrerebbero in grado di attraversare la barriera placentare. A tal proposito, i ricercatori hanno trovato una correlazione tra deficienza di vitamina B12 nelle madri con dieta vegetariana e incidenza di anomalie e disturbi neurologici nei figli.

Dove sia la verità assoluta non è dato al momento saperlo, ma quel che è certo è che, proprio qui in Italia, due neonati sono nati con gravi malformazioni, e per gli esperti è proprio per colpa dell’alimentazione vegana seguita dalle madri.

Nello specifico, due bambini di sei mesi sono ricoverati all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso con un grave deficit di vitamina B12: «Accusavano sintomi di stanchezza e gravi difficoltà motorie: faticavano a stare seduti, a sostenere bene la testa e a coordinare i movimenti».

Per il primario della Pediatria, Stefano Martelossi, non c’è alcun dubbio: a causare la patologia è stato un comportamento alimentare delle mamme durante la gravidanza. Una dieta vegana, in particolare, portata avanti con il “fai da te” nonostante la gestazione.

Dieta Vegana, neonati ricoverati per mancanza di Vitamina B12

Dieta Vegana neonati ricoverati per mancanza di Vitamina B12

Per entrambi è stato necessario l’immediato ricovero in ospedale per evitare danni irreversibili al sistema nervoso. La vitamina B12 si trova principalmente negli alimenti di origine animale (carne, pesce, uova e latticini) e svolge una funzione essenziale per la salute del feto e per lo sviluppo dell’organismo nei primi anni di vita. Nulla vieta alla donna di seguire una dieta vegana in gravidanza, ma è necessario preoccuparsi di misurare e integrare la B12 se necessario e sempre sotto controllo medico.

Solo pochi giorni fa erano stati diffusi i dati raccolti dallo screening neonatale esteso per la diagnosi precoce delle malattie rare nei neonati – del periodo tra 2015 e 2016 – realizzato dagli esperti dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma e dell’Ospedale Meyer di Firenze e diffuso dalla Società Simmesn, che si occupa dello studio delle malattie metaboliche ereditarie e di screening neonatale. Quello che era emerso è la possibilità proprio di provocare danni neurologici permanenti nel feto a causa della carenza di Vitamina B12, attribuita anche a quelli (come la dieta vegan) che vengono definiti “regimi alimentari sbagliati”.

Qual è la posizione della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV) in merito a queste accuse? “Di questo studio – afferma la dottoressa Luciana Baroni, Presidente SSNV – sono stati divulgati risultati preliminari che sembrano almeno in parte non corretti: non è infatti stata rilevata la dieta di tutte le madri dei bambini, quindi ci sono casi di neonati per i quali non è nota la dieta della madre, che siano carenti o meno. Ci sono anche casi di bambini figli di madri vegetariane che non sono in carenza, in quanto la madre seguiva una dieta completa, e casi di figli di madri onnivore che invece sono in carenza”.

Come al solito – continua – la notizia serve solo per attaccare la dieta vegetariana, non per fare corretta informazione”.

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

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