Caffeina, i nostri giovani ne consumano decisamente troppa
Caffe fa bene anche se assunto in grande quantita

La caffeina è uno degli alcaloidi più noti insieme ad atropina, morfina, nicotina e stricnina.

La si ottiene estraendola nella maggioranza dei casi dal caffè e per essere precisi è un alcaloide purinico esattamente come la teofillina, ricavabile dal té, e come la teobromina, ottenuta dal buon cacao.

La caffeina è il farmaco psicoattivo più usato al mondo: la sua conformazione chimica la rende infatti idonea ad interagire con specifici recettori biologici che regolano la funzionalità del sistema cardiovascolare, endocrino e nervoso.

Per gli atleti le proprietà di questa sostanza sono preziose: prendendone dosi anche modeste, dai 200 ai 400 mg, prima di una gara, si riescono a sentire più attenti e concentrati e anche la loro resistenza migliora. Per sperimentare gli effetti benefici della caffeina non è necessario bere caffè anche se una sola tazzina ne contiene 85 mg. Ci si può anche “rifornire” con una lattina di Coca Cola, 35-40 mg, con una tazza di the, 28 mg/150 ml, un etto di cacao, 100mg.

È noto anche per i suoi effetti dimagranti: in realtà non fa perdere peso, ma si può affermare che stimola il metabolismo basale in modo accentuato. Cinque o sei tazzine di caffè lo fanno aumentare del 10-15%.

Nella pratica se si consuma caffè anche senza esagerare, ogni giorno, in media si arriva a consumare 100-500 calorie in più. Questa è una stima che va poi adattata alla corporatura, alla taglia e all’assorbimento effettivo.

Caffeina, i nostri giovani ne consumano decisamente troppa

Caffeina, i nostri giovani ne consumano decisamente troppa

Tra i numerosi effetti della caffeina ce ne sono molti che riguardano il sistema cardiocircolatorio e quello respiratorio, ad esempio riesce a far aumentare il metabolismo corporeo ma anche la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa e il  numero di respiri. Ciò comporta un aumento di ossigenazione del sangue.

Se da una parte sono svariate le interazioni positive che la caffeina innesca nell’organismo, dall’altra occorre prestare molta attenzione agli effetti collaterali legati ad un’assunzione smodata di questo alcaloide attraverso la dieta.

Infatti,  è bene ricordare che il consumo di caffè o di altre fonti alimentari di caffeina deve essere moderato e del tutto evitato da chi soffre di ipertensione, insonnia, reflusso gastroesofageo, ulcere e dalle donne in gravidanza.

Sempre in alte dosi, infine, la caffeina può indurre forte eccitabilità e ansia, che si tramuta in tremori, insonnia ed iperattività. Parallelamente a questi fenomeni, possono verificarsi aritmie, tachicardie e ipertensione. A digiuno, la caffeina genera facilmente bruciori, acidità e reflussi.

La caffeina però non è contenuta soltanto nel caffè ma si trova anche in altre piante ed alimenti. E’ il caso, ad esempio, della coca cola, dell’erba mate, del cioccolato, delle bevande energizzanti a base di Cola, dei prodotti erboristici come il guaranà, per non parlare poi degli analgesici, dei cosmetici anticellulite o dei farmaci per malattie da raffreddamento.

Proprio per la sua presenza in molti alimenti, spesso ci si ritrova ad abusare di questa sostanza senza neppure rendersene conto: è quello che accade alla maggioranza dei nostri adolescenti.

Nello specifico, più di due adolescenti italiani su tre consumano caffeina giornalmente, e quasi la metà in quantitativo superiore alle dosi consigliate sia in Italia che negli Usa dall’American Academy of Pediatrics: è quanto emerge da una ricerca a cura dell’università di Foggia, guidata dal professore Angelo Campanozzi e appena pubblicata sulla importante rivista Acta Paediatrica.

Nella ricerca sono stati coinvolti 1213 adolescenti, età 12-19 anni, di quattro classi, due medie e due superiori di Foggia, attraverso un questionario durante l’anno scolastico 2013-2014.

Lo studio rivela quindi che il 76% del campione consuma caffeina ogni giorno, con il caffè come bevanda prevalente. A berlo quotidianamente sono quasi nove studenti su dieci, seguono poi i soft drink (34,3%) e energy drink (2,3%). In media la quantità di caffeina assunta quotidianamente è risultata di 125,2 milligrammi tra i consumatori abituali, un po’ più alta per le ragazze (126,3 contro 124,1).

Ricordiamo che berne più di quattro tazzine al giorno farebbe male alla salute, soprattutto per le donne in gravidanza e i giovani sotto i 18 anni.

Angela Sorrentino

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

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