Ecco quali sono le sette meraviglie del mondo antico

Quante volte abbiamo sentito parlare delle sette meraviglie del mondo antico?
Centinaia, se non migliaia: luoghi bellissimi, da visitare assolutamente, in cui ritrovare le testimonianze per eccellenza della bravura e della maestria dei nostri avi.

Ma sappiamo indicare con esattezza quali sono queste meraviglie?

La più antica delle sette meraviglie del mondo antico, ed anche l’unica ad essere rimasta parzialmente intatta, risale al 2500 a.C. La Piramide di Cheope, la più antica delle tre principali costruzioni della necropoli di Giza, sarebbe stata realizzata come tomba per il faraone Khufu (o Cheope).

Vi sono poi i Giardini pensili di Babilonia (Mesopotamia), costruiti dal Re Nabuccodonosor II nel 590 a.C.. Sembra che in questi giardini la regina Semiramide raccogliesse rose fresche tutto l’anno nonostante il clima arido.

La Statua di Zeus a Olimpia non è arrivata fino a noi: di questa statua monumentale in oro e avorio, realizzata dallo scultore Fidia intorno al 432 a.C. per il Tempio di Zeus a Olimpia, restano solo alcune descrizioni di autori classici.

Il faro di Alessandria, costruito intorno al III secolo a.C sull’isola di Pharos, davanti al porto di Alessandria, in Egitto, crollò invece all’inizio del XIV secolo d.C a causa di un terremoto.

Costruito ad Efeso (Turchia), nel VI secolo a. C. , il tempio di Artemide era appunto il tempio dedicato alla dea della caccia. Distrutto da un incendio nel 356 a.C, fu fatto ricostruire da Alessandro Magno e resistette fino al III secolo a.C. Oggi ne sono rimasti solo alcuni blocchi di pietra.

Vi è poi il mausoleo di Alicarnasso: era l’imponente tomba fatta costruire nel IV secolo a.C dalla sovrana greca Artemisia in onore del fratello e marito Mausolo, satrapo di Caria. Da Pitide a Briasside, da Timoteo a Skopas, furono illustri e diversi gli artisti che lavorarono alla realizzazione dell’opera, che doveva essere caratterizzata da un basamento e una struttura piramidale sormontata da una quadriga.

Celeberrimo infine anche il Colosso di Rodi (Grecia). Si trattava della statua del Dio Helios costruita per celebrare la vittoria nella battaglia contro Demetrio I Poliorcete.
La statua era alta 32 metri e l’artista Caletus impiegò 12 anni per realizzarla, ma purtroppo fu distrutta solamente dopo poco più di mezzo secolo da un terremoto.

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