Encefalite da zecche: Trentino il vaccino gratuito per tutti

Encefalite è il termine con cui i medici identificano l’infiammazione dell’encefalo, il quale costituisce, insieme al midollo spinale, il sistema nervoso centrale (SNC).

È una condizione morbosa molto grave, che rientra fra le emergenze mediche. Le emergenze mediche sono circostanze che richiedono un trattamento immediato.

È una condizione morbosa, fortunatamente, molto rara.
Infatti, secondo alcuni studi statistici, nel 2013, avrebbe causato la morte di circa 77.000 persone in tutto il Mondo.

Chiunque può ammalarsi di encefalite, ma soggetti con sistemi immunitari depressi, per esempio individui con HIV o in terapia con farmaci immunosoppressori, hanno un rischio maggiore.

Fra i possibili sintomi dell’encefalite sono inclusi mal di testa, febbre, dolori muscolari e articolari, fatica e debolezza. In casi più gravi si può avere a che fare con stati di confusione e di agitazione, cambiamenti di personalità, attacchi epilettici, perdita di sensibilità o paralisi di alcune parti del corpo, debolezza muscolare, allucinazione, vista sdoppiata, percezione di odori disgustosi, difficoltà a parlare o d’udito, nausea e vomito, rigidità, pianto inconsolabile, difficoltà ad alimentarsi.

Più della metà dei casi di encefalite insorge per cause sconosciute (o non identificabili). Nella restante porzione di casi, i fattori scatenanti più comuni sono le infezioni virali e le anomalie del sistema immunitario; meno frequenti sono i casi di encefalite sostenuti da infezioni batteriche, protozoarie o fungine.

Vi sono anche casi, purtroppo in aumento, di contagi provocati da zecche.

Encefalite da zecche: Trentino il vaccino gratuito per tutti

Encefalite da zecche Trentino il vaccino gratuito per tutti

L’encefalite trasmessa da zecche (o meningoencefalite da zecca o Tick-Borne Encephalitis, TBE) è una forma di encefalite dovuta alla diffusione di un virus a RNA (Tick-Borne Encephalitis Virus, TBEV) appartenente al genere Flavivirus, che viene trasmesso all’essere umano dal morso di zecche del genere Ixodes.

Può essere iniettato nell’essere umano dal morso di tutti gli stadi di sviluppo della zecca (larva, ninfa e adulto). Serbatoi sono marmotte, topi, pecore e capre; per queste ultime è documentata anche un’altra forma di acquisizione dell’infezione: attraverso il latte contaminato.

Il morso, per via dell’effetto anestetizzante della saliva della zecca, risulta indolore e nel suo sviluppo non mostra particolari sintomi. Dopo un periodo di incubazione di 7-14 giorni in diversi casi la persona mostra febbre, cefalea, senso di stanchezza, nausea. Tali sintomi hanno durata variabile da 1 a 8 giorni. In alcuni casi si hanno complicazioni come paralisi e mialgia.

La malattia è in aumento in tutta Europa, anche a causa del cambiamento climatico che favorisce le condizioni ottimali per l’esistenza delle zecche. Un aumento che sta interessando anche l’Italia e il Trentino, dove fra il 1997 e l’autunno 2017 ci sono stati 125 casi segnalati.

A partire quindi dal 1° gennaio 2018 il vaccino contro l’encefalite trasmessa dalle zecche sarà offerto gratuitamente a tutti gli iscritti al Servizio sanitario provinciale: lo ha stabilito la Giunta, con una deliberazione che ha aggiornato il calendario provinciale delle vaccinazioni dell’infanzia, dell’adolescenza e dell’adulto.

La Tbe, ovvero la meningoencefalite da zecca è una malattia virale che può colpire il sistema nervoso ed avere un decorso serio; poiché non esiste una cura, il modo migliore per prevenirla è la vaccinazione consigliata a chi vive, lavora o frequenta le zone a rischio –spiega l’assessore Zeni -. Vorrei evidenziare che si tratta di un vaccino non obbligatorio, ma erogato gratuitamente a tutti i cittadini del Trentino, proprio perché riteniamo che la miglior cura sia rappresentata dalla prevenzione”.

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