Escherichia coli, paura per delle cozze spagnole contaminate
Escherichia coli paura per delle cozze spagnole contaminate

Escherichia coli è un batterio Gram-negativo ed è la specie più nota del genere Escherichia: se ne distinguono almeno 171 sierotipi.  È una delle specie principali di batteri che vivono nella parte inferiore dell’intestino di animali a sangue caldo (uccelli e mammiferi, incluso l’uomo). Sono necessari per la digestione corretta del cibo.

Esistono tuttavia alcuni ceppi patogeni (o che lo diventano in determinate condizioni), ossia in grado di causare disturbi come la diarrea o anche malattie al di fuori del tratto intestinale, come ad esempio infezioni del tratto urinario (cistiti).

La diarrea del viaggiatore, ad esempio, è spesso causata da ceppi di Escheria coli enterotossigeni, che tra i bambini dei Paesi in via di sviluppo rappresentano la prima causa di diarrea batterica.

Alcuni sottogruppi di batteri appartenenti al genere E. coli possono, però, causare problemi di salute ben più severi, al punto da richiedere anche il ricovero in ospedale, soprattutto quando a esserne interessati sono bambini o anziani, caratterizzati da difese immunitarie meno solerti, una maggior sensibilità agli effetti della disidratazione e un equilibrio idroelettrolitico più fragile.

I ceppi di E. coli più temibili appartengono al sierotipo “O” e tra questi va citato soprattutto E. coli O157:H7, noto anche come E. coli emolitico o entero-emorragico, in quanto in grado di causare una violenta diarrea mista a sangue, oltre a sintomi particolarmente impegnativi in termini di nausea, crampi addominali e vomito.

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L’infezione da Escherichia coli, che può provenire da acqua o cibo contaminati – soprattutto da alimenti come frutta e verdura, che vengono spesso consumati crudi, ma anche da latte non pastorizzato e carne non cotta – può risultare molto pericolosa soprattutto per i bambini piccoli e gli anziani.

Importante quindi cercare di evitare il contagio: ecco perché si invita a consumare con molta prudenza, soprattutto in questi giorni, le cozze: delle cozze vive sono state proprio contaminate da Escherichia Coli.

L’allarme è stato lanciato dal Rasff, il sistema di allerta europeo rapido per la sicurezza alimentare, e riguarda tutta Italia, da Nord a Sud.

A rendere ancor più spaventoso l’allarme – che risale al 6 marzo, riferimento 731-2018 – c’è il fatto che non si conoscono i lotti con cozze contaminate perché riguardano non soltanto la Grande distribuzione ma pescherie e mercati.

Di sicuro si sa solamente che riguardano cozze provenienti dalla Spagna ma vendute anche sul suolo italico.

Il ritiro delle cozze vive contaminate è già stato avviato in tutta Italia: si tratta di una misura cautelare a tutela della salute dei consumatori.  Il Sistema di allerta invita tutti a prestare la massima attenzione e a non consumare le cozze vive senza prima sottoporle al controllo dal Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della Asl locale.

Il presidente dello Sportello dei Diritti sottolinea che consumare molluschi bivalvi (cozze) è uno dei principali fattori responsabili per la possibile trasmissione di numerose malattie d’origine virale e batterica, e invita i consumatori italiani che avessero acquistato i molluschi a consumarli assolutamente non crudi e dopo un idoneo controllo effettuato da istituti competenti del settore.

Angela Sorrentino

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

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