Fabio De Nunzio, tutto risolto in bene

La sua unica colpa: l’ingenuità.

Questo è quello che traspare alla fine dalla vicenda che ha visto contrapposti Striscia la Notizia e Fabio De Nunzio, che in un primo momento era stato accusato di truffa, assieme al suo collega Domenico Di Pasquale, che invece è stato riconosciuto colpevole.

“Striscia la notizia e Fabio De Nunzio sono giunti a un reciproco chiarimento che ha permesso loro di risolvere il contenzioso insorto”: lo rende noto un comunicato del tg satirico Mediaset precisando che “nelle ultime settimane l’ex inviato pugliese De Nunzio ha spiegato di essere stato lui stesso ingannato dal suo ex compagno Domenico De Pasquale”, in arte Mingo, che dapprima lo aveva tenuto all’oscuro della falsità di alcuni dei servizi trasmessi nel 2013″.

La vicenda riguarda la presunta truffa per 10 servizi ‘taroccatì realizzati dagli inviati pugliesi per il tg satirico. Secondo l’accusa sostenuta dalla procura di Bari, all’insaputa del collega Fabio, Mingo avrebbe truffato per 170mila euro Mediaset con la complicità di sua moglie, facendosi pagare 10 servizi su fatti inventati e spacciati per veri, e facendosi anche rimborsare costi non dovuti per figuranti e attori.

La svolta cui sono giunte le indagini, dunque, ha permesso il chiarimento tra Antonio Ricci e ‘il buon Fabio’.

Alla fine quindi, Fabio conferma la sua personale stima verso il programma, mentre Striscia la notizia crede nell’innocenza di De Nunzio.

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