Gabriella Mereu, radiata dall’Albo il medico che cura con la parola

Eleonora Gitto

Gabriella Mereu, il medico che cura le malattie con la “parola”, è stata radiata dall’Albo professionale di appartenenza.

Negli ultimi tempi si ha l’impressione che sia in atto una sorta di regressione culturale, di antiscientismo di stampo medievale che percorre in particolar modo i temi della medicina e della salute.

Sono proprio di queste settimane le polemiche dei NoVax che, come nei secoli bui della storia, preferiscono rifiutare in toto le versioni ufficiali della scienza, richiamandosi a informazioni scientifiche che provengono da altre fonti, ma sulle quali si nutrono forti dubbi.

Una maniera alternativa di vivere la scienza e la medicina, combattendo i complotti internazionali delle cause farmaceutiche e gli interessi che girano loro intorno.

I quali, non neghiamolo, ci saranno pure; ma dire che il sistema delle vaccinazioni non solo non serve, ma arreca molto danno ai pazienti e nessun beneficio alla comunità, è una cosa talmente abnorme che lo stesso Gino Strada, sempre antigovernativo e alternativo nel modo di pensare, ha detto che “chi non vaccina i propri figli è un cretino e un irresponsabile totale”.

Strano che fino ad ora nessuno l’abbia querelato. Così succede pure che tal dottoressa Gabriella Mereu, sia radiata definitivamente in appello dall’Albo dei Medici.

La dottoressa si difende con le unghie e con i denti. Afferma, infatti, su Facebook: “Processata in maniera sommaria come dal Tribunale dell’Inquisizione, sono stata mandata via dall’albo dei medici. Continuerò a prendermi cura di voi e a insegnarvelo in conferenze, convegni e seminari perché la gente ha bisogno di me”.

La sanzione della radiazione definitiva, ha confermato la prima decisione presa dall’Ordine dei Medici di Cagliari nel 2015.

Ora, non sappiamo se la decisione sia stata sufficientemente argomentata né se il procedimento sia stato viziato da eccessiva frettolosità, come lamentato dalla dottoressa.

Tuttavia ci lasciano perplessi alcune metodologie applicate dalla Mereu nei confronti dei suoi pazienti: se confermate, sarebbero inquietanti.

La dottoressa, come un medium o un santone o uno sciamano, dice di poter curare i propri pazienti col potere della parola.

E già questo ci lascia perplessi. Poi, riferiscono, curerebbe le infezioni vaginali inserendo una medaglia o qualcosa di simile nell’organo genitale femminile.

E ancora, sul proprio sito avrebbe sostenuto di poter guarire il piccolo bimbo Charlie Gard, appena scomparso, mediante una oscura terapia-radionica.

A fronte di tanto ardire, sarebbe quasi da dire, parafrasando il ben noto adagio automobilistico “ma chi t’ha dato la patente: ma chi t’ha dato la laurea…” .

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