Galaxy Note 5, Samsung non si assume responsabilità

La questione è già diventato un caso dibattuto aspramente e in molti hanno paragonato la reazione del colosso tecnologico a quella di Steve Jobs, che alla vigilia di quello che è passato alla storia come “antennagate”, a proposito della ricezione dell’iPhone 4, cercò in qualche modo di dire che la colpa era di chi teneva il telefono nel modo sbagliato.

In sintesi, nel nuovissimo smartphone lanciato da Samsung, il Galaxy Note 5, un gioiellino da quasi 800 euro, vi è un difetto di design che coinvolge l’emblematica S-Pen ed il suo alloggiamento. Inserendo infatti il pennino capacitivo nel senso opposto rispetto a quello previsto, lo strumento potrebbe incastrarsi nel suo alloggiamento a causa del meccanismo di blocco. In seguito a ciò, tentare di estrarlo senza usare molta attenzione e delicatezza – e molto probabilmente anche in quel caso – potrebbe causare un danno rilevante e permanente al Note 5.

In tanti hanno esposto la questione ma la risposta di Samsung è stata alquanto emblematica e laconica: “Consigliamo vivamente agli utenti del Galaxy Note 5 di seguire le istruzioni presenti nel manuale d’uso per assicurarsi che non si verifichi un tale, inatteso scenario causato dall’inserimento della S Pen al contrario”.

In un certo senso quindi l’azienda se ne è lavata le mani, non ammettendo il proprio errore, forse perché evidentemente non è riuscita a trovare una soluzione che impedisse il verificarsi della situazione potenzialmente dannosa.

5 comments
  1. Bill Gates, Bill Gates?????? Forse era Steve Jobs dato che si parla di antennagate e iPhone????

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