GB, polemiche per il principe George definito icona gay

Qualunque, un domani, sarà il suo orientamento sessuale certamente non starà ai suoi sudditi preoccuparsene, ma onestamente appare veramente vergognoso che un blog o un giornale, per ottenere più click e quindi più guadagni, sia disposto a scendere così in basso.

In questa mite estate, quantomeno in Gran Bretagna, è diventato un vero e proprio caso l’articolo pubblicato dal sito LGBT PinkNews in cui, ironicamente, si definisce “icona gay” il principe George, di 4 anni, primogenito di William e Kate, alludendo a un recente scatto e ai commenti apparsi in rete.

Nell’attacco dell’articolo si legge: “Il principe George è diventato un’icona gay durante la notte – almeno, è quello che alcune persone stanno dicendo su Twitter. L’erede al trono è sempre stato carino e ben vestito, ma un giorno prima del suo quarto compleanno, una sua foto in cui sfoggia un viso eccitato ha cambiato ogni cosa”.

Come riporta The Telegraph, Jim Allister, leader di un partito minore (Tuv) dell’Irlanda del Nord, ha chiesto al sito di eliminare il pezzo definendo i contenuti “oltraggiosi e malati”, ma Benjamin Cohen, responsabile di PinkNews, si è rifiutato di provvedere all’eliminazione del pezzo perché l’articolo si basa su commenti ricevuti dagli utenti.

Tutto quindi è nato da una foto nella quale il piccolo George si trova su un elicottero in una posa definita “effeminata”: in realtà, come tutti i bambini della sua età, George mostrava tutta la sua felicità e il suo stupore, ma secondo alcuni utenti la posa del bambino poteva apparire effeminata.

Un articolo che ha dato vita a un’aspra polemica che non accenna a diminuire: può un giornalista permettersi di sindacare, sarcasticamente, l’orientamento sessuale di quello che, oltre all’erede al trono, è prima di tutto un bimbo di soli quattro anni?

Biondo, occhi furbi, sorriso irresistibile, George ha conquistato il cuore di tutto il mondo fin dal primo scatto, e lui  è l’unico che chiama la potente regina Elisabetta II «Gan-Gan».

Dal prossimo settembre, George sarà ufficialmente un cittadino di Londra: lì, lo aspetta una nuova scuola, la Thomas’s School a Battersea, da quasi 18 mila sterline l’anno.

 

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