Goodyear Eagle-360: la gomma del futuro
Goodyear Eagle-360 la gomma del futuro

Al salone Internazionale dell’Auto di Ginevra 2016, l’azienda Goodyear ha presentato Eagle-360, lo pneumatico del 2035. Uno pneumatico davvero rivoluzionario fin dall’aspetto: una sfera realizzata con stampa 3D.

Scopriamo assieme al sito specializzato in pneumatici online https://www.gomme-auto.it/ le caratteristiche di questo innovativo prototipo di pneumatico del futuro.

Lo pneumatico sferico è progettato per le automobili con guida autonoma che, secondo uno studio effettuato da Navigant Research,nel 2035 saranno 85 milioni in tutto il mondo.

Le vetture con guida autonoma cambieranno il modo in cui le persone si rapportano alla propria vettura. Per questa ragione, anche gli pneumatici avranno un ruolo molto importante: dovranno adeguarsi alle esigenze degli automobilisti garantendo sicurezza e sostenibilità.

La Goodyear ha raccolto questa sfida e, come ha sempre fatto, intende continuare il suo percorso di ricerca e sviluppo per restare al passo con i tempi e soddisfare le esigenze dei veicoli del futuro.

Eagle-360

Lo pneumatico è caratterizzato da una forma sferica che permette una grande manovrabilità del veicolo e consentirà alla vettura di spostarsi facilmente in varie direzioni, a 360 gradi, anche lateralmente; inoltre garantirà maggiore sicurezza ai passeggeri e renderà possibile il superamento di ostacoli imprevisti in modo veloce e immediato senza cambiare direzione di marcia e senza squilibrare l’assetto della vettura. Lo pneumatico “sferico” è collegato alla vettura tramite levitazione magnetica.

Nelle aree urbane sempre più affollate, con l’Eagle-360 ci si potrà spostare facilmente e sterzare anche in spazi limitati; inoltre le manovre saranno agevolate e la vettura potrà parcheggiare anche in spazi ristretti. La rumorosità dell’attrito sarà ridotta e il comfort aumenterà grazie alla levitazione magnetica.

Altra caratteristica dell’Eagle-360 è Ia grande connettività grazie ai sensori dello pneumatico che comunicheranno alla vettura una serie di dati  (usura, condizioni meteorologiche, del manto stradale) utilizzati per migliorare il controllo dell’auto, garantire la sicurezza e il comfort dei passeggeri. Una particolare tecnologia consentirà di rilevare la pressione e le condizioni del battistrada in modo da regolare l’usura e allungare il chilometraggio.

Rivoluzionario è anche lo strumento per la produzione del battistrada: una stampante 3D che consentirà in qualche modo di personalizzare lo pneumatico in relazione alle caratteristiche della zona in cui l’automobilista usa il veicolo.

Il battistrada dello pneumatico riproduce la struttura di un particolare tipo di corallo, i tasselli e le scanalature sono multidirezionali in modo da assicurare una maggiore aderenza anche quando cambia la direzione di marcia. Nella parte interna, le scanalature sono realizzate con un materiale simile alla spugna naturale che indurisce quando è asciutta e si ammorbidisce a contatto con l’acqua, per garantire elevate performance anche in caso di fondo bagnato e resistenza al fenomeno dell’aquaplaning.

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