Harvey Keitel e lo stretto rapporto col cinema italiano

Nelle scorse ore abbiamo parlato di Stefania Sandrelli che ha festeggiato i suoi 55 anni di carriera con un premio al Festival di Locarno, il Leopard Club Award, ma allo stesso Festival sono arrivati una miriade di altri ospiti illustri, tra cui spicca senza dubbio Harvey Keitel, arrivato a Locarno per ritirare il Premio alla carriera.

La sua carriera è legata a registi come Martin Scorsese, Abel Ferrara, Quentin Tarantino, nomi che hanno fatto la storia del cinema indipendente americano, ed è anche di loro che l’attore parla durante la cerimonia di consegna del premio.

«Anch’io un tempo sono stato sconosciuto, anche Martin, col quale feci Chi sta bussando alla mia porta?, il primo film per entrambi, quando eravamo ancora studenti alla New York University. Molti anni dopo incontrai uno sconosciutissimo Quentin Tarantino, che lavorava ancora in videoteca, fui colpito dalla sceneggiatura del suo Le iene e accettai di farlo. Quando quel ragazzone entrò in casa mia, gli offrii da mangiare e mi svuotò il frigorifero. Da allora, sapendo che stava per arrivare, io e i miei amici nascondevamo i cibi migliori perché non ce li finisse. Aveva una fame cronica», spiega.

Harvey ha però condotto una carriera quasi parallela nel cinema italiano, comparendo in tredici film diretti tra gli altri da Scola, Lina Wertmuller, Lizzani, Soldati, Argento; fino al più recente, Youth di Paolo Sorrentino.

Del cinema italiano ha detto:  «E stato un grande privilegio lavorare per i vostri registi. Il cinema italiano è il più grande, tutti ne siamo stati influenzati. Da De Sica, da Fellini naturalmente, che ci hanno lasciato una grande eredità. Rimpiango di non aver interpretato io film come L’albero degli zoccoli, che adoro, o La grande bellezza. E trovo che oggi il vostro cinema sia tornato in gran forma: penso a Gomorra e a parecchi altri titoli che ho apprezzato. Del resto anch’io sono mezzo italiano, anche Scorsese, Tarantino, di che stiamo parlando?».

Ricordiamo infine che in questi giorni Harvey Keitel è protagonista di una commedia drammatica che si gira a Parigi, Madame, storia di una coppia americana e di una cena piena di sorprese diretta da una giovane scrittrice alla seconda regia, Amanda Sthers.

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