Head Hunter, la ricerca dei migliori

Redazione

Gli head hunter sono figure professionali molto ricercate. Il “cacciatore di teste” ha il compito di reperire sul mercato del lavoro i migliori profili professionali, partendo proprio dalle esigenze delle aziende. Si tratta di una figura di intermediario tra il cliente, l’azienda che cerca risorse specifiche, in un determinato settore industriale, e i candidati alla posizione ricercata. C’è da aggiungere che oggi i migliori head hunter per dirigenti svolgono anche un ruolo di consulenza nelle trattative contrattuali.

I migliori head hunter in Italia

Il mercato del lavoro in Italia non è paragonabile, per ampiezza e flessibilità, a quello degli Stati Uniti; tuttavia esistono delle società di recruiting che rappresentano il meglio della categoria anche sul nostro territorio. Quali sono dunque i migliori head hunter in Italia? Il panorama è abbastanza variegato ma solo alcune di queste riescono veramente ad eccellere (in alcuni casi arrivando a fatturare annualmente circa 20 milioni di euro).
Il vantaggio di lavorare nelle migliori società del settore è di tipo economico; se un head hunter non lavora per le società d’eccellenza non ha molte possibilità di avere un fatturato superiore al milione di euro l’anno; questo accade anche perché le tariffe italiane sono decisamente inferiori rispetto a quelle anglosassoni: per i pacchetti complessivi la percentuale è del 30% mentre i minimum fees si attestano intorno ai 60.000 euro.

Come diventare head hunter in Italia

Per diventare cacciatore di teste in Italia lo studio è sicuramente importante; ma il consiglio è di acquisire una formazione pratica oltre che teorica. Gli studi tecnico-economici rappresentano un ottimo step iniziale. È importante conoscere il linguaggio specifico di clienti corporate di livello internazionale, nelle aree Sale, Engineering, Banking e Marketing; dunque un’esperienza di account potrebbe rivelarsi utile, tuttavia non è infrequente che gli head hunter abbiano una formazione umanistica. In Italia è possibile conseguire una laurea triennale in discipline economiche o letterarie, prima di iniziare un’esperienza lavorativa nel settore. Tralasciando il discorso relativo alla laurea, c’è da sottolineare che le società di consulenza sono alla ricerca di head hunter che vantino un passato di manager di successo nel settore di destinazione. In molti casi è possibile iniziare con uno stage, in una delle società di consulenza che prevedono questa posizione.

Per diventare head hunter servono anche delle skills particolari, oltre che delle conoscenze importanti, per poter dare la caccia agli executive:

● abilità nel saper valutare le potenzialità di un candidato;
● capacità di persuasione, oltre ad arguzia e pazienza;
● skills comunicative non comuni: l’head hunter deve essere un mediatore tra l’azienda e il candidato;
● grandi capacità amministrative e di organizzazione;
● capacità di mettere a proprio agio sia i candidati che il management aziendale;
● ottima resistenza alle situazioni di stress;
● capacità di lavorare sotto pressione.

La formazione culturale di un cacciatore di teste deve spaziare dall’economia alla sociologia, dal diritto del lavoro alla filosofia, dalla psicologia al marketing. Nell’ottica di una carriera internazionale, l’head hunter deve saper parlare più lingue, anche per avere la possibilità di confrontarsi con diversi mercati del lavoro. C’è da dire che non c’è una regola definita per riuscire a intraprendere la carriera di Head Hunter a Roma o a Milano (sono città con ottime università). Un neolaureato probabilmente, per scoprire come diventare head hunter, dovrebbe iniziare a fare uno screening delle società di recruiting sul territorio in cui desidera operare.

Chi vuole diventare head hunter a Milano, per esempio, può mandare un curriculum vitae alle migliori società di recruiting dell’area, come per esempio la società head hunter Badenoch + Clark, che tra le altre cose ha una sede anche a Roma.

Prima di intraprendere la carriera di executive head hunter bisogna capire se la motivazione è davvero forte. Il settore dell’Executive Management Search non è elitario ma occorre sviluppare doti di intraprendenza e avere grande entusiasmo, per raggiungere l’obiettivo e diventare un cacciatore di teste di categoria top.

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