Il cavolo ricco di vitamina K raffoza le ossa

Redazione

Il cavolo ricco di vitamina K rafforza le ossa ed è ottimo anche per tenere in forma cuore e cervello.

La vitamina K è un nutriente essenziale per ossa, cuore e cervello sani. Secondo quanto riportato dal quotidiano Express, una dieta dovrebbe fornire tutto il fabbisogno di vitamina K del corpo.

In primo luogo, bisogna capire se stiamo mangiando cibi che già contengono vitamina K ed eventualmente se c’è ulteriore bisogno.

Le verdure contengono quasi 7 volte la quantità minima raccomandata di vitamina K. Quindi, se sei un amante delle verdure, riesci ad avere un buon apporto di tale vitamina.

Il cavolo ricco di vitamina K raffoza le ossa

La vitamina K per le ossa ed il cuore

La ricerca ha scoperto che seguire una dieta ricca di vitamina K può ridurre il rischio di malattie cardiache fino al 34%, sulla base dei dati di oltre 50.000 persone.

Diversi studi hanno inoltre dimostrato che la vitamina K contribuisce a rafforzare le ossa, prevenendo o riducendo il rischio di fratture, oltre al fatto che la carenza di vitamina K nell’organismo è una delle principali cause di osteoporosi.

Uno studio ha suggerito che la vitamina K potrebbe anche aiutare a migliorare le prestazioni della memoria, anche nelle persone di età superiore ai 70 anni.

L’organismo usa la vitamina K per produrre una proteina chiamata protrombina che è importante per la coagulazione del sangue e dunque per rimarginare le ferite e per le ossa.

È facile assumere vitamina K a sufficienza seguendo una dieta a base di determinati tipi di verdure ricche di essa senza la necessità di assumere un integratore apposito.

Le verdure a foglia verde sono in cima alla lista delle fonti alimentari ricche di vitamina K. Il cavolo è al primo posto tra loro.

Solo 100 grammi di cavolo forniscono circa il 700% del fabbisogno giornaliero di vitamina K dell’organismo.

Oltre alla vitamina K, il cavolo contiene vitamine A, C e B6, oltre ad essere a basso contenuto calorico e relativamente ricco di fibre e proteine.

Next Post

Creative coding: la programmazione dall’arte alla pratica

Spesso si guarda alla programmazione come ad un’attività ripetitiva e automatica, ma la realtà va ben oltre l’immaginario collettivo. Il programmatore, infatti, lavora con un linguaggio: di conseguenza, così come esistono i poeti e i letterati, esistono anche i developer che modellano i propri linguaggi di competenza in maniera artistica […]
Creative coding la programmazione da arte alla pratica