Insonnia, sintomi, cause e come curarla

L’insonnia è un vero e proprio male che colpisce milioni di persone in tutto il mondo, da dove deriva e soprattutto come può essere curata.

A molti sarà sicuramente capitato di svegliarsi in piena notte con la voglia di riaddormentarsi ma senza più riuscirci, quella sensazione a poco alla volta può diventare un tarlo ed essere atroce.

Il paradosso, per chi soffre d’insonnia, è che più si tenta di dormire più, lentamente ma inesorabilmente, allontaniamo il sonno.

I dati mostrano che tra il 20 e il 30 per cento delle persone sarà affetto da insonnia nel corso della loro vita“, afferma il dott. Alex Dimitriu, specialista in medicina del sonno che ha la doppia certificazione in psichiatria e medicina del sonno e fondatore di Menlo Park Psichiatria e medicina del sonno in California.

Sappiamo bene che il sonno è fondamentale per il mantenimento della salute e del benessere per tutti noi, in alcune persone, il desiderio di dormire è più debole rispetto ad altri. “Non tutti hanno la stessa propensione ad andare a dormire“, afferma il dott. Jerald H. Simmons, neurologo certificato in tripla certificazione in neurologia, epilessia e medicina del sonno e fondatore di Comprehensive Sleep Medicine Associates, uno studio clinico con uffici a Houston e Austin.

Questa “propensione” può variare, così come il ritmo del sonno di ogni singola persona, ecco perchè alcune persone sono nottambule mentre altre sono mattiniere. Ed in alcune persone, la fase del sonno più debole viene facilmente interrotta da numerosi fattori che possono portare allo sviluppo dell’insonnia.

L’insonnia è il disturbo del sonno più comune, ma non tutti i casi di insonnia sono uguali. In generale, ci sono due categorie principali di insonnia: difficoltà ad addormentarsi inizialmente e difficoltà a dormire durante la notte.

Nella maggior parte delle persone che hanno l’insonnia, è causata da un elemento in particolare“, afferma Dr Jesse Mindel, assistente professore di medicina e neurologia presso l’Ohio State University Wexner Medical Center. Ci sono molti fattori che possono causare insonnia sia a breve che cronica, tra cui:

Il jet lag dei viaggi, i turni al lavoro ed il lavoro in generale che può indurre l’insonnia in molte persone.

Preoccupazioni per problemi di lavoro, scuola o salute. C’è una ragione per cui esiste il detto “perdere il sonno“. Le preoccupazioni su qualsiasi aspetto della tua vita possono portare a un sonno disturbato o alla perdita totale del sonno.

Subentra poi la “paura di non riuscire ad addormentarsi” come spiega il dott. Simmons che conferma come in alcune persone si sviluppi una sorta di “ansia da prestazione” legata al sonno e la loro insonnia è esacerbata proprio da quell’ansia. “Sono così preoccupati di non riuscire ad addormentarsi, che in realtà inducono l’insonnia“.

Le cattive abitudini prima di andare a dormire sono tante; cibo e bevande ad esempio, cosa e quando mangi può anche disturbare la qualità del tuo sonno. Sostanze come la caffeina, la nicotina e l’alcol possono avere un impatto enorme sulla qualità del sonno, specialmente prima di andare a dormire.

C’è poi il fattore età, alcune persone tendono ad avere più problemi a dormire col passare degli anni e molte donne in post-menopausa riferiscono di aver sperimentato l’insonnia o un cambiamento nei modelli di sonno correlato ai cambiamenti nei loro livelli ormonali.

Ci sono poi alcune condizioni mediche come ad esempio l’apnea notturna, un problema di respirazione che ti sveglia più volte durante la notte, possono disturbare il sonno e portare all’insonnia.

Ovviamente anche i problemi psicologici possono portare ad una cattiva qualità del sonno, come l’ansia e la depressione che hanno un forte impatto sulla capacità di addormentarsi.

Infine c’è anche il problema dei farmaci, in particolare alcuni antidepressivi, farmaci steroidei usati per curare l’asma, farmaci per l’allergia, farmaci per la perdita di peso e alcuni farmaci per la pressione del sangue possono causare l’insonnia come effetto collaterale.

Trattare l’insonnia e assicurarsi di dormire a sufficienza è un aspetto importante della salute e del benessere in generale.

E’ importantissimo abituare il corpo al “rituale del sonno”. “La ritmicità è fondamentale, quindi andare a dormire sempre allo stesso orario e svegliarsi allo stesso orario può aiutare moltospiega il dott.

Simmons conferma come molte persone che soffrono di disturbi di insonnia, sviluppano cattive abitudini prima di andare a dormire: ingeriscono caffeina, riposano a metà giornata e in generale compiono così azioni che “rompono” il ritmo biologico, importantissimo nel momento in cui si va a dormire di notte.

Altri elementi importanti da sviluppare quando si avvicina l’ora di andare a dormire, possono aiutare il cervello a prepararsi per dormire, ad esempio spegnere il televisore e allontanati da qualsiasi altro schermo, mantenere la camera fresca, buia e silenziosa.

Simmons consiglia inoltre di fare un bagno caldo poco prima di andare a dormire per aiutarti a rilassarti e prepararti al sonno. “Quando ci sentiamo assonnati, la temperatura corporea cala e dormirai meglio in una stanza fresca, quindi, se fai un bagno caldo prima di andare a letto, questo migliorerà la temperatura corporea“.

Se hai ancora problemi a dormire, potrebbe essere il momento di una visita da uno specialista del sonno per ulteriori test o trattamenti specifici. Simmons dice che per alcune persone, in particolare per coloro che hanno un lavoro con turni che spesso cambiano, una consulenza con uno specialista del sonno potrebbe aiutarli a sviluppare una buona strategia per affrontare o evitare l’insonnia. “Cerca una consulenza con uno psicologo o un medico esperto nei disturbi del sonno per lavorare su un piano unico che sia adeguato alle tue esigenze“.

fonte@health.usnews.com

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