Internet, Francia: il diritto alla disconnessione è legge

Eleonora Gitto

In Francia entra in vigore dal 1 gennaio 2017 il diritto alla disconnessione.

Per i lavoratori d’Oltralpe essere disconnessi al di fuori dell’orario di lavoro è diventato un diritto.

La Francia ha appena approvato il pacchetto di leggi sul lavoro, Loi Travail, e fra le tante novità troviamo anche il “diritto alla disconnessione”.

Tutte le aziende che hanno più di 50 dipendenti hanno l’obbligo di negoziare con i lavoratori il diritto di non rispondere a email e telefonate di lavoro durante il periodo di riposo.

L’intento è di disegnare una netta linea di demarcazione fra il lavoro flessibile che chiede ai lavoratori di lavorare anche fuori dall’ufficio, e l’uso massiccio della tecnologia che obbliga a rimanere sempre connessi.

Il gruppo di ricerca francese Eleas già a ottobre 2016 aveva pubblicato uno studio dal quale si evinceva che un terzo dei lavoratori francesi usava i dispositivi mobili per lavoro, fuori orario, ogni giorno.

Per questo il 60 per cento dei lavoratori si è mostrato da subito a favore di una norma che sancisse i propri diritti.

Molte grandi aziende, come la compagnia di energia nucleare Areva o quella di assicurazioni Axa, per ridurre lo stress ai loro dipendenti, hanno già da qualche tempo stabilito limiti ai messaggi fuori orario. La stessa cosa è stata fatta in Germania da Volkswagen e Daimler.

Il provvedimento appena varato, però, non ha convinto i sindacati francesi perché, almeno per il momento, non sono previste sanzioni per le aziende che non ottemperano a questo obbligo.

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