Internet, gli italiani sono sempre più connessi

Basta camminare per strada, imbattersi in un gruppo di giovani e persino in una coppia seduta al ristorante, per rendersi conto dell’attuale “relazione” che gli italiani hanno con la rete e coi loro smartphone: compagni fedeli, da cui è impossibile separarsi, i nostri device mobili sono diventati dei prolungamenti dei nostri arti, e ci permettono di essere perennemente connessi, alla rete e soprattutto ai social.

E l’ultimo rapporto Censis fotografa appieno questa realtà: navigano su internet tre italiani su quattro. Gli smartphone sono usati dall’89,3% dei giovani. L’utenza della mobile tv è raddoppiata in un anno (dall’11,2% al 22,1%). WhatsApp, Facebook e YouTube le piattaforme preferite, ma anche Instagram corre veloce.

Nello specifico, i due social network più popolari restano Facebook (56,2%) e YouTube (49,6%); cresce Instagram (21%), mentre Twitter resta al 13,6%.

La crescita degli utenti di internet in Italia ha rallentato il ritmo, ma prosegue. Nel 2017 ha raggiunto una penetrazione pari al 75,2% della popolazione, l’1,5% in più rispetto al 2016 (e il 29,9% in più rispetto al 2007). Il telefono cellulare è usato dall’86,9% degli italiani e lo smartphone, in particolare, dal 69,6% (la quota era solo del 15% nel 2009).

Cresce anche la tv via internet: web tv e smart tv raggiungono il 26,8% di utenza (+2,4% in un anno). Ed è decollata la mobile tv, che ha raddoppiato in un anno i suoi utilizzatori, passati dall’11,2% al 22,1%.

Per quanto riguarda invece quanto si è disposti a spendere per i propri device, mentre tra il 2007 (l’anno prima dell’inizio della crisi) e il 2016 il valore dei consumi complessivi degli italiani ha subito una significativa flessione (-3,9% in termini reali), la spesa delle famiglie per gli smartphone ha segnato anno dopo anno un vero e proprio boom (+190% nel periodo 2007-2016, per un valore di poco meno di 6 miliardi di euro nell’ultimo anno).

Anche gli acquisti di computer hanno registrato un rialzo rilevantissimo (+45,8% nel periodo). I servizi di telefonia si sono invece assestati verso il basso per effetto di un riequilibrio tariffario (-14,3%, per un valore però di oltre 16,8 miliardi di euro nell’ultimo anno).

Quotidiani e libri sono invece sempre meno letti. “I quotidiani continuano a soffrire per la mancata integrazione nel mondo della comunicazione digitale – evidenzia il Censis –  Oggi solo il 35,8% degli italiani legge i giornali”. In dieci anni i quotidiani hanno perso il 25,6% di utenza mentre i quotidiani online ne hanno acquistato solo il 4,1%.

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