Johnny Dorelli spegne le sue “prime” 80 candeline

Nonostante negli ultimi anni non lo si veda più sul piccolo schermo come un tempo, non ha certo abbandonato le sue passioni, in primis quella per la recitazione e continua ad essere un “giovanotto” pieno di passioni e impegni, tra musica, cinema, televisione e teatro.

Johnny Dorelli oggi compie 80 anni: dotato di charme, eleganza e grande ironia, è stato spesso anche agli onori delle cronache rosa con i suoi amori, da Lauretta Masiero a Catherine Spaak, fino a Gloria Guida.

Figlio d’arte Dorelli si trasferisce da bambino in Usa per il lavoro del padre, il lirico Giovanni D’Aurelio, e a New York frequenta la prestigiosa High School of Performing Arts.

Si fa notare per la voce melodica dal timbro suadente, e a soli 14 anni, nel ’51, incide per La voce del padrone un 78 giri con i pezzi Arrotino/Famme Durmi. Quando nel 1955 non ancora ventenne rientra in Italia, viene subito accolto nella scuderia CGD di Teddy Reno, che gli fa incidere soprattutto cover di brani in lingua inglese.

In quel periodo vince il Festival di Sanremo per due volte di fila, nel 1958 e nel 1959, in coppia con Domenico Modugno per Nel blu dipinto di blu e Piove. Sono gli stessi anni in cui si affaccia al cinema, anche se con non troppo successo.

Nel 1963 la RAI gli affida alcuni spettacoli televisivi (Johnny 7, Johnny Sera, Se te lo raccontassi) che saranno grandi successi: Dorelli darà grande prova di se , da cantante confidenziale a conduttore, da attore a macchietta comica col personaggio di Dorellik, a cui si ispireranno anche all’Arnoldo Mondadori Editore per creare il personaggio di Paperinik.

Nel 1968 interpreta la parte del conte Danilo nell’adattamento tv dell’operetta La vedova allegra, curato da Giuseppe Patroni Griffi.

E che dire della conduzione di “Gran varietà” il famosissimo show radiofonico della domenica mattina firmato da Amurri, Jurgens e Verde che andò avanti per ben sedici anni fino al 1979? Un successo enorme.

Negli anni ’70 e ’80 Johnny è protagonista di più di venti commedie leggere di grandissimo successo che dipingono un’ epoca spensierata e benestante. Basti citare pellicole come “Pane e cioccolata” di Franco Brusati con Nino Manfredi, “Il mostro” thriller di Luigi Zampa con Sydney Rome e musiche di Ennio Morricone, “Spogliamoci così, senza pudor”  con Enrico Montesano e Barbara Bouchet, “Amori miei” di Steno con Monica Vitti.

La sua grande popolarità ha reso pubblici anche gli amori che ha vissuto con le attrici Lauretta Masiero, grande protagonista della Rivista di Macario e Dapporto, da cui è nato Gianluca Guidi anche lui cantante e attore teatrale, Catherine Spaak con cui ha avuto il figlio Gabriele e Gloria Guida conosciuta sul palcoscenico del Sistina per la commedia musicale “Accendiamo la lampada”, da cui è nata Guendalina.

Del 2007 è la sua ottava partecipazione all’Ariston come cantante in gara (la prima nel 1958), con il brano Meglio così. Nel 2011, ha ricevuto il riconoscimento speciale Leggio d’oro “Alberto Sordi”.

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