Juno, la sonda è vicinissima a Giove

Eleonora Gitto

Finalmente la sonda Juno arriva vicinissima a Giove.

La navicella era entrata nell’orbita di Giove il 4 luglio di quest’anno, ma non era mai arrivata così vicina: circa 4.500 chilometri dalla superficie.

Per sfuggire all’enorme attrazione gravitazionale del pianeta, Juno ha dovuto sfrecciare a ben 200.000 chilometri orari.

Il famoso scienziato Scott Bolton, Coordinatore scientifico del progetto Juno presso il Southwest Research Institute of San Antonio, ci informa: “E’ la prima volta che ci troviamo così vicini al pianeta da quando la sonda è entrata nella sua orbita lo scorso 4 luglio”.

“In quel momento, spiega Bolton, avevamo tutti gli strumenti spenti in modo da concentrarci solo sulla manovra”.

In questi passaggi ravvicinati sarà raccolta un’enormità di dati scientifici. Prima della conclusione della missione, che si prevede sarà nel 2018, sono previsti altri 35 passaggi ravvicinati.

Juno possiede a bordo otto strumenti scientifici, di cui due sono di fabbricazione italiana.

Il primo si chiama Jiram ed è una camera a infrarossi dotata di spettrometro costruita da Leonardo-Finmeccanica, sotto il coordinamento di dell’Inaf, l’Istituto Nazionale di Astrofisica. Serve per studiare le aurore di Giove.

Il secondo si chiama Kat ed è stato realizzato da Thales Alenia Space.

Esso analizzerà la struttura interna del pianeta cercando di mappare il campo di gravità del gigante gassoso.

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