La Spezia, a Bonassola don Giulio è dalla parte dei gay

Eleonora Gitto

Don Giulio, parroco di Bonassola, in provincia di La Spezia, si schiera dalla parte dei gay: i cittadini lo difendono, la Curia lo accusa.

Don Giulio ha firmato sul social network WhatsApp la petizione del coordinamento Rainbow per fermare lo sportello “anti-gender” voluto dalla Regione Liguria guidata da Giovanni Toti di Forza Italia.

La cosa non è piaciuta al consigliere comunale Alessandro Rosson di Fratelli d’Italia che ha addirittura chiesto “la scomunica di don Giulio” ricordando anche che Don Giulio aveva portato il suo saluto alla prima coppia omosessuale che ha festeggiato l’unione civile a Bonassola questa estate.

Il vescovo di La Spezia, Luigi Ernesto Palletti, ha avuto un sussulto davanti a cotali rivelazioni e a sua volta ha espresso “sconcerto e meraviglia” per le azioni di don Giulio e ha ricordato l’esortazione Amoris Laetitia di Papa Francesco nella parte in cui è sottolineato che il matrimonio e le “unioni tra persone omosessuali” non vanno equiparati.

Per fortuna in quel paesino della Riviera di Levante di poco più di 850 abitanti le persone dimostrano di aver molto più buon senso del consigliere e dello scandalizzato vescovo e si stringono tutti intorno al loro parroco che si ritrova la chiesa gremita.

“Non so se riesco ad arrivare in fondo senza commuovermi”, ha detto don Giulio prima di celebrare messa nella sua chiesa.

Poi il prete ha ringraziato “coloro che sono qui per sottolineare i valori di uguaglianza, rispetto e inclusione di tutti”.

“I principi, quando sono giusti – ha continuato -, meritano di vincere, anche se fossero pochi a sostenerli”.

E non sono mancati i ringraziamenti ai nipotini di 10 e 8 anni “che mi hanno sostenuto dicendo di essere orgogliosi dello zio.

Sono rappresentanti di una generazione che ha già abbattuto quei muri che noi adulti facciamo ancora fatica ad abbattere”.

Alla fine Don Giulio si è lasciato andare alla commozione e non ha più trattenuto quel pianto rimasto bloccato in gola quando si è ritrovato in un bagno di folla.

Subito i cittadini sono andati vicino per sostenerlo. In prima fila il sindaco Giorgio Bernardin che ha detto: “Un parroco così è quello che vorrebbero tutti”.

E come dargli torto? Tutti vorremmo qualche don Giulio in più e qualche vescovo Palletti in meno.

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