La storia di Sun Young, adotta un cane ma poi scopre la verità
La storia di Sun Young adotta un cane ma poi scopre la verita

Il cane è da sempre stato definito come il “miglior amico dell’uomo”, fedele e sempre presente, è un animale che nella maggior parte dei casi diventa un membro effettivo della nostra famiglia e dal quale non vorremmo mai separarci.

Non tutte le storie sui cani sono però sempre a lieto fine , l’episodio davvero singolare è legato ad una ragazza cinese della città di Khan Ming madre di quattro bambini.

Essendo l’unico genitore, faticava tanto per garantire tutto il necessario alla sua famiglia, gli impegni di lavoro non le consentivano di dedicare troppo tempo ai figli per questo la donna decise di fare una vacanza tutti insieme.

Tutta la famiglia andò in vacanza sulla costa, durante un giorno di questi mentre tutti si godevano il meritato riposo, la donna notò in lontananza un uomo che stava vendendo un cagnolino di colore nero.

Lei è i bambini si innamorarono del cucciolo fin da subito, i piccolini iniziarono a chiedere alla mamma di comprarlo la donna acconsentì oltretutto il prezzo era molto conveniente l’uomo disse che si trattava di un mastino tibetano e così nella famiglia di Sun Young comparve un nuovo membro.

Gli trovarono un posto in giardino e lo allestirono di tutto punto, ma come spesso capita i bambini giocavano con lui dentro casa e lo lasciavano dormire nei loro letti il risultato fu che il cagnolino inizio a trascorrere più tempo nelle stanze ed a mangiare in cucina, che nel suo spazio dedicato.

Tutti erano entusiasti del nuovo arrivato è anche il cucciolo sembrava contento e trattato con estrema cura, tuttavia la padrona era turbata da una cosa: il cane mangiava davvero troppo, quel piccolo cagnolino riusciva a mangiare più ciotole piene di cibo in un solo pasto la sua ciotola si svuotava subito e lui continuava sempre a chiedere da mangiare.

Orso Himalaya (Foto@Flickr)

Probabilmente si trattava di una cosa normale per un animale che doveva crescere, d’altronde lo stesso venditore aveva chiarito la taglia del cane, sarebbe diventato molto grande.

Ma le dimensioni del loro cucciolo iniziarono ad aumentare ad un ritmo molto preoccupante di giorno in giorno in quel periodo il cane sembrava crescere persino di ora in ora è la padrona notò ancora un’altra stranezza il cane non abbaiava ma al contrario ruggiva il suo ruggito era simile a quello di una bestia selvaggia.

Quel ruggito si ripeteva ogni volta che l’animale voleva bere o mangiare da qui la donna iniziò a pensare che probabilmente c’era qualcosa che non andava nel cane adottivo.

Ma l’ultima goccia che fece traboccare il vaso su ciò che vide in seguito; un giorno entrando in cucina la donna notò come il cane stava provando a stare su due zampe ciò la lasciò di sasso però, è che alcuni giorni dopo l’animale iniziò semplicemente ad andare in giro su due zampe.

In quel momento tutta la famiglia si convinse che quel cane di due anni avesse qualcosa di strano, la donna anche prima aveva avuto dei cani e sapeva con certezza quale era il loro normale comportamento per questo la famiglia decise di rivolgersi ad uno specialista.

Si recarono così da un veterinario che, quando visitò l’animale, chiamò subito la polizia infatti non si trattava affatto di un animale domestico ma di un vero orso nero asiatico noto anche come orso dell’Himalaya.

In quel momento l’animale non rappresentava un pericolo per i bambini anche perché lo avevano addomesticato nel tempo, tuttavia non era un animale da tenere in casa.

Gli fu’ così trovato un posto adatto a lui nel bosco in un centro di recupero della natura selvatica per gli orsi dove venne poi lasciato libero nel suo ambiente naturale.

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