Lavoro, i robot creeranno più disoccupazione?
Lavoro, i robot creeranno più disoccupazione?

Ma è proprio vero che i robot ci sottrarranno lavoro e creeranno più disoccupazione?

Certo che sì. Non c’è alcun dubbio che la tecnologia sottrae il lavoro agli esseri umani, alle persone.

Se 40 o 50 anni fa un’azienda per fare determinate cose aveva bisogno di 100 persone, ora ne ha bisogno di 20. A parità di fatturato, ovviamente.

Sia il lavoro intellettuale che quello manuale, saranno fatti sempre più dalle macchine, dall’informatica, dai robot.

Si realizzano le previsioni di “Io Robot”, il famosissimo romanzo di fantascienza dello scrittore Isaac Asimov.

In alcune realtà esistono già dei colleghi robot, come ad esempio i carrelli automatici che prelevano prodotti all’interno dei magazzini Amazon.

Così come un’assicurazione giapponese, la Fukoku Mutual Life Insurance, ha sostituito ben 34 impiegati che si occupavano della liquidazione dei sinistri, con un sistema di intelligenza artificiale.

Quindi attenzione, nei prossimi decenni ci saranno due elementi che sbilanceranno il mondo: la sempre maggiore carenza di lavoro, e la consequenziale accumulazione di capitali in fasce sempre più ristrette di popolazione.

Ecco perché uno che se ne intende, Bill Gates, ha deciso di fare una proposta non del tutto peregrina: tassare le macchine, tassare i robot che lavorano al posto dell’uomo.

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