Legittimo, in assoluto, tutelare la salute

Redazione

A Bardolino -Veneto- come in tantissime altre città della nostra Penisola, il sindaco ha imposto l’orario di accensione per gli apparecchi da intrattenimento limitandolo dalle 16-24, non per andare “a  gamba tesa” contro il mondo del gioco d’azzardo e contro i casino migliori legali aams, ma per tutelare la salute dei propri cittadini, ed evitare il dilagare della dipendenza dell’abuso del gioco. Questa limitazione ha messo sul “piede di guerra” alcuni operatori uno dei quali si è rivolto al Tar del Veneto per far dichiarare illegittimo il provvedimento assunto dal Sindaco. Come si sa i Tar del nostro Paese hanno “vita dura” da qualche anno dato che sono chiamati, spessissimo, a decidere sull’applicazione di regolamenti, norme e disposizioni relativi al mondo del gioco.

In questo caso, il Tar del Veneto si è espresso ritenendo “l’ordinanza del Sindaco condivisibile dato che ha l’obbiettivo di impedire la diffusione della patologia in ambito comunale, oltre quella di provare ad arginare le dipendenze già in essere”. La motivazione del Tar pone l’attenzione sulla legittimità del provvedimento “sindacale” che pone orari ben definiti per l’accensione delle “famigerate macchinette” con vincita in danaro e l’orario di apertura e chiusura delle sale da gioco: tale comportamento da parte dell’Amministrazione discende dal fatto che l’amministrazione sanitaria ha fatto presente più volte che esiste un trend in aumento delle persone in carico ai servizi ambulatoriali destinati alle tematiche del gioco d’azzardo patologico. Particolarmente questi disagi sono veicolati dall’abuso delle slot machine e, di conseguenza, questo “disagio” si ripercuote inevitabilmente sulla comunità e sul territorio. Da qui il provvedimento del Sindaco.

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