Lino Banfi: un passato difficile e sofferto

Siamo abituati a considerarlo il “nonno d’Italia”, dopo dieci edizioni di Un medico in Famiglia, e ancora prima un grande attore con una miriade di pellicole più o meno riuscite alle spalle, ma Lino Banfi ha anche un passato non proprio facile alle spalle, caratterizzato anche da molte delusioni, sofferenze problemi economici.

Lino Banfi ha rilasciato una lunga intervista a Silvia Toffanin: l’attore ha ripercorso la sua vita, da quando era lo sconosciuto pugliese Pasquale Zagaria al matrimonio con Lucia, passando per le difficoltà economiche, la gavetta, l’incontro con Totò e, finalmente, il successo.

Banfi ha ricordato la storia d’amore con la moglie Lucia, sposata dopo una ‘fuitina’ alle 6 del mattino, e le difficoltà economiche degli inizi, quando si ritrovò sommerso dai debiti per colpa degli strozzini: “I cravattari romani ti facevano il 200/300 di interesse. Venivano a casa da Lucia e se non poteva pagare le prendevano le collane. Lei ha fatto più sacrifici di me. Una volta, nel 1955, dormivo in stazione di Milano”.

Ma le sofferenze non sono mancate neppure in seguito, quando con il successo è migliorata anche la situazione economica. In particolare si è soffermato sulla malattia della figlia Rosanna: “Purtroppo ci sono anche i momenti tristi nella vita. Noi l’abbiamo superato, sono passati 7 anni. Parlai della malattia di Rosanna in Tv per far capire a tutte le donne che la prevenzione è importante. Per solidarietà, quando Rosanna perse i capelli a causa della chemioterapia ci rasammo tutti a zero. Per me è stato un brutto periodo, mi sentivo impotente”.

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