L’ipertensione si combatte con latte e latticini ma scremati

Le patologie che colpiscono l’apparato cardiocircolatorio sono, ad oggi, una tra le principali cause di morte, in Italia, come nel resto del mondo.

Complice un’alimentazione molto spesso scorretta, uno stile di vita eccessivamente sedentario e un abuso di grassi e colesterolo cattivo. Sempre più persone ogni anno vengono colpite da infarto ed ictus, ed altrettante soffrono di ipertensione.

Secondo uno studio recentemente pubblicato sul British Journal of Nutrition da un gruppo di ricercatori della Tufts University di Boston, negli Stati Uniti, mangiare almeno 3 porzioni a settimana di latte, yogurt e formaggi, si va incontro sia a un minor aumento dei valori di pressione massima e minima sia a un minor rischio di sviluppare l’ipertensione all’avanzare dell’età.

In particolare, una meta-analisi su 9 studi prospettici condotti negli Stati Uniti e in Europa su 57256 persone e pubblicata su “Hypertension” ha concluso che consumare ogni giorno 200 g tra latte e derivati riduce di ben il 3% il rischio di ipertensione.

Tra tutti prodotti lattiero-caseari, i migliori alleati per tenere sotto controllo la pressione si sono rivelati il latte e lo yogurt parzialmente scremati o interamente scremati. In particolare lo yogurt si è dimostrato efficace a ogni età: chi ne consuma di più ha evidenziato una riduzione costante nel tempo dell’incidenza di nuovi casi di ipertensione.

Secondo i dati del “Progetto cuore” condotto dall’ISS (Istituto Superiore di sanità) in Italia l’ipertensione arteriosa colpisce in media il 33% degli uomini e il 31% delle donne, mentre un altro 33% è a rischio.

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