Luke Perry e Keith Flint, la morte di due icone degli anni ‘90

Le scorse ore, per coloro che negli anni ’90 erano ragazzi ed adolescenti, sono state veramente dure: con la morte di due icone indiscusse di quel decennio siamo stati messi davanti alla realtà che ormai siamo cresciuti.

Cantante dei Prodigy, Keith Flint è morto a 49 anni nella sua casa, come riporta il Daily Mail: la band inglese è stata una delle più note e famose di tutti gli anni ’90.

I Prodigy hanno contribuito alla trasformazione della dance elettronica in un suono da grandi arene, hanno fatto del loro “big beat” un genere ed hanno dato vita ad musica esplosiva e innovativa, che ha segnato irrimediabilmente quel decennio.

Proprio la voce e la carica di Flint contribuiscono all’enorme successo contribuisce moltissimo al successo della formazione inglese di “Experience” del 1992 ma anche di “Music for the jilted generation” del 1994 e “The fat of the land” del 1996.

Dopo un ictus che dal primo momento era stato definito “devastante”, si è spento Luke Perry, 52 anni, l’indimenticabile Dylan di Beverly Hills 90210.

L’attore è morto ieri mattina al St. Joseph’s Hospital di Burbank, in California, dove era stato ricoverato mercoledì scorso a causa dell’ictus che lo aveva colpito mentre era nella sua casa di Sherman Oaks e da cui non si era mai ripreso.

Celebre come abbiamo detto per la serie Beverly Hills 90210, in cui girò quasi tutte le stagioni dal 1990 al 1995 ininterrottamente, e poi dal 1998 al 2000, Perry nel corso della sua carriera è apparso in varie pellicole, come “Buffy – L’Ammazza Vampiri”, “Il quinto elemento”, diretto da Luc Besson, e anche nell’italiano “Vacanze di Natale ’95”.

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