Merenda, niente fa bene come il connubio pane e olio

La maggioranza di noi ripensa con nostalgia alla propria infanzia, quando si era spensierati e senza problemi certo, ma anche quando ci si poteva far coccolare dai manicaretti culinari della nonna.

La nonna che ci vedeva sempre magri e sciupati anche quando la bilancia diceva palesemente il contrario, che ci prepara pranzi e cene luculliani, ma soprattutto merende sane, che poco avevano a che fare coi dolciumi preconfezionati con cui oggi, troppo spesso, mamme ed anche nonne moderne riempiono le credenze.

Chi non conserva nella memoria il gusto speciale delle merende della nonna? Il ricordo di quelle mani che sfornavano biscotti e dolcetti da sgranocchiare o preparavano un semplice pane e pomodoro che però aveva un sapore unico?

Le merende della nonna venivano fatte con pochi ingredienti e di qualità: pane (farina, acqua, lievito), ricco di carboidrati complessi, pomodoro, ricco di acqua, vitamine e sali minerali, soprattutto vitamina E, olio extra vergine d’oliva, ricco di polifenoli, marmellata (frutta e zucchero), zucchero, carboidrati semplici d’immediato utilizzo e ricotta, povera di grassi e ricca in calcio.

Merenda, niente fa bene come il connubio pane e olio

Merenda niente fa bene come il connubio pane e olio

Il modo più veloce di fare merenda era sempre quello di tagliare una fetta della pagnotta di casa, cotta al forno a legna, e versarci sopra un po’ d’olio.: veloce, saporita, goduriosa, ma ormai quasi persa.

Eppure gli scienziati sono convinti che sia una tradizione culinaria da rispolverare, e per rilanciare questa tradizionale merenda all’italiana Assitol, l’Associazione italiana dell’industria olearia, ha organizzato a Roma il convegno ‘Pane e olio, la merenda che fa bene’.

Angelo Cremonini, presidente del gruppo olio d’oliva di Assitol, ha spiegato che “le evidenze scientifiche dimostrano che i due alimenti si migliorano a vicenda dal punto di vista nutrizionale, è una coppia vincente che unisce gusto e salute: proprio quello che ci chiedono i consumatori di oggi, senza sapere che la soluzione è a portata di mano”.

Da un punto di vista strettamente nutritivo l’olio accompagnato al pane riduce l’indice glicemico e quindi anche in regime dietetico può essere un piatto semplice ma d’effetto.

Per quanto riguarda l’olio, inoltre, la sua ricchezza in acido oleico lo rende un prezioso alleato per la prevenzione del cancro: questo prezioso ingrediente si trova nella quantità del 75% degli acidi totali. Inoltre maggiore è la quantità e superiore è la sua stabilità ad alte temperature.

Di pane, invece, in Italia ne esistono 200 tipi, con 1.500 varianti. Quello che i consumatori scelgono sempre più spesso è a base di materie prime selezionate e con un valore aggiunto salutistico. Ogni italiano ne mangia in media 85-90 grammi al giorno, con dei consumi in calo rispetto a 20 anni fa, ma più curiosità e attenzione verso nuovi prodotti.

Pane e olio, quindi, può essere una merenda sana e nutriente, ma non solo: può anche diventare un piatto unico, con l’aggiunta di altri ingredienti quali pesce azzurro (ricco di omega3) o pomodoro (con tutti i suoi micro-nutrienti).

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