Mika, niente Sanremo ma tanti progetti per il prossimo futuro

Come vi abbiamo potuto annunciare nelle scorse ore è partito ufficialmente il Giffoni Film Festival, che andrà avanti fino al prossimo 22 luglio, ed in questi giorni sono tantissimi gli artisti, nazionali e internazionali, che arriveranno nella cittadina, pronti a rispondere al fuoco di domande delle migliaia di giovani e giovanissimi presenti.

Uno dei primi ospiti, anche tra i più attesi, è stato il cantante Mika, che ha esordito smentendo l’ultima indiscrezione che gira sul web, su una sua possibile co-conduzione del prossimo Festival di Sanremo con Pippo Baudo e Virginia Raffaele.

Condurre il Festival di Sanremo ”sarebbe un enorme onore ma non lo faro’. Non riesco a immaginare con le mie tempistiche come riuscirei a farlo. Io non sono un conduttore, quello è un mestiere che altri fanno molto meglio di me, potrei farlo solo nel mio stile, e richiederebbe tempo per prepararlo”, spiega senza giri di parole.

Del resto Mika è pieno di impegni e si prepara al ritorno su Rai2 in autunno, tra fine ottobre e inizio novembre con la seconda edizione dello show Stasera Casa Mika in quattro puntate: ”Siamo già al lavoro da due mesi, inizieremo a registrare questo weekend – spiega -. Quest’anno ci sarà anche una mini fiction, scritta da Ivan Cotroneo (anche guida del team di autori del programma, più ampio quest’anno, ndr), che influenzerà quello che succede nello show e viceversa. Se la minifiction funzionasse, l’idea è di continuarla come progetto a se”.

Per lui Stasera a casa Mika ”è come un musical in quattro puntate, con una narrazione dall’inizio alla fine”. Ci saranno ”molte novità e abbiamo lavorato in grande libertà, il programma è un grande laboratorio di idee”.

Per di più c’e’ anche il cinema che bussa alla sua porta: ”Mi hanno offerto una parte da protagonista in un film molto serio e importante d’autore francese. Mi piacerebbe tentare questa strada, farmi paura con una sfida come questa ma non voglio sia un suicidio”.

E quando gli viene chiesto quale fra i cantanti italiani sarebbe adatto a realizzare uno show come il suo, risponde così: “Gabbani, che mi è molto piaciuto a Sanremo e agli Mtv Awards, o Fedez, che farebbe qualcosa di molto differente da me, ma sarebbe adatto perché ha un’attenzione maniacale ai dettagli”.

Tra i temi della conversazione anche le città che ama e lo ispirano, come Beirut, dove è nato, o Napoli: ”In entrambe ci sono individui che rovinano la vita delle persone, ed è l’aspetto più facile da presentare. Come all’estero di Beirut molti hanno ancora solo l’immagine degli Hezbollah così è più facile vendere la versione Gomorra di Napoli, che comunque è una serie fatta benissimo, non ne ho persa una puntata”.

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