Muti torna alla Scala, nel regno della musica un minuto di silenzio

Eleonora Gitto

Il Maestro Riccardo Muti torna alla Scala dopo 12 anni e chiede un minuto di silenzio per le vittime del sisma e poi ricorda la giornata della memoria.

“Avrei sperato di iniziare la serata con la musica però sarebbe stato assurdo in un giorno tragico come questo”.

Dopo gli applausi Riccardo Muti ha chiesto un minuto di silenzio e poi ha dedicato il brano “Contemplazione” di Alfredo Catalani a “quanti hanno perso la vita oggi” in questo “nostro Paese flagellato”.

“I direttori non dovrebbero parlare – ha spiegato – ma non posso fare musica senza pensare alla tragedia che sta colpendo i nostri connazionali”.

E se la musica può alleviare le sofferenze, il brano “Contemplazione” è diventato “il nostro messaggio di dolore e amicizia per la nostra gente che sta soffrendo”.

Riccardo Muti, dunque, torna alla grande dopo dodici anni nel tempio della musica di Milano.

La Scala lo accoglie con il calore di sempre. Con lui ritorna la “sua” Chicago Symphony Orchestra, che il Maestro definisce “superorchestra”.

Muti, lo ricordiamo, andò via dalla Scala sbattendo la porta. Era il 2005. Muti aveva fatto il direttore d’orchestra in quel teatro per 19 anni.

Il suo è stato un ritorno “atteso” che il pubblico ha salutato con sette minuti di applausi entusiasti e standing ovation.

“Più che una manifestazione di affetto è stata una manifestazione d’amore”, ha commentato il sindaco Giuseppe Sala il quale che spera che “il ritorno di Muti non si fermi qua”.

Per Muti non ci sono problemi: se non dovesse ritornare, sarà solo per questione di tempo.

Nel bis richiesto con insistenza, il Maestro ha eseguito un brano verdiano: “Un omaggio bisogna farlo nel teatro di Verdi – ha spiegato Riccardo Muti.

“Nel 1986, quando avevo i capelli neri e girava voce che li tingessi, iniziai la mia attività qui con il Nabucco e quindi vi facciamo la sinfonia del Nabucco“.

 

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