Apple trascina in tribunale Qualcomm: “paghiamo 5 volte in più dei concorrenti”

Eleonora Gitto

Ci estorcono denaro” e “paghiamo 5 volte in più dei concorrenti”: con queste motivazioni Apple trascina Qualcomm in tribunale.

“Mentre innoviamo loro ci estorcono denaro – dice Apple – a noi pezzi cinque volte superiori rispetto i loro concorrenti”.

E così il colosso di Cupertino porta in giudizio Qualcomm con l’accusa di pratiche anticoncorrenziali, aumento ingiustificato di prezzi e accordi sottobanco con piccoli produttori.

Apple non è la sola a denunciare Qualcomm per violazione delle regole in difesa della concorrenza.

Anche in Corea del Sud la Korean Fair Trade Commission (KFTC) a multare Qualcomm per circa 850 milioni di dollari.

Per Apple il produttore di chip ha un comportamento sleale e lo accusa di aumento non giustificato dei prezzi nella distribuzione ed estorsione nei mercati.

Qualcomm, per gli avvocati della Mela, in violazione delle regole FRAND (fair, reasonable, and non-discriminatory, equi, ragionevoli e non discriminatori) per l’uso dei brevetti, avrebbe usato il suo “potere monopolistico” per applicare oneri pesanti su brevetti standard e, soprattutto, essenziali nel settore della telefonia mobile.

Qualcomm, in pratica, avrebbe costretto i produttori ad acquistare i suoi chip baseband in esclusiva precludendo ai concorrenti di entrare nel mercato utilizzando metodi e stipulando accordi anti concorrenziali.

Apple ora chiede danni per un miliardo di dollari per indennizzi, la restituzione delle royalty non pagate secondo i termini FRAND, lo svincolo dal pagamento di alcuni brevetti sulla telefonia cellulare o, in alternativa, l’assegnazione di pagamenti equi delle royalty, secondo le regole FRAND.

In una nota di Apple si legge: “Mentre noi innoviamo con tecnologie come Touch ID, schermi migliori e fotocamere avanzate più loro raccolgono denaro senza motivo e più diventa difficile per noi finanziare queste innovazioni.

Qualcomm ha costruito il suo business su vecchie tecnologie, ma rafforza la sua presenza sul mercato con richieste per royalties eccessive e tattiche di esclusione della concorrenza.

Qualcomm ricarica sulle nostre spalle costi fino a cinque volte il totale degli altri partner che ci forniscono prodotti e tecnologie in licenza”.

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