Piero Angela parla del cervello e si crea una folla da concerto

La scienza può sembrare interessante e attirare una folla come quella di un concerto di musica rock o popolare?

A quanto pare si, soprattutto se a tenere una lezione di scienze è nientemeno che Piero Angela, che in occasione de 35 anni della sua trasmissione più seguita ha tenuto una affollatissima lezione all’Università di Torino.

C’è stato anche qualche momento di tensione: in molti non sono riusciti ad entrare nell’aula e qualcuno ha addirittura provato a sfondare la porta.

Per accontentare i più esagitati l’Ateneo ha persino attivato un servizio streaming per poter assistere alla conferenza.

Quark ha infatti compiuto i suoi primi 35 anni, con la prima puntata che andò in onda il 18 marzo 1981. A tal proposito Piero Angela ha così commentato: “se una rubrica funziona per tutto questo tempo, vuol dire che risponde ad un bisogno. Il nostro Paese ha con la scienza e la tecnologia un rapporto particolare: mentre c’è grande interesse da parte del pubblico, la cultura se ne interessa poco, conservandone una visione crociana e considerandola un’ancella”.

Nella splendida cornice della Cavallerizza Reale, Piero Angela ha illustrato i segreti di quella meravigliosa macchina che è il cervello umano.

Durante la lezione ha spiegato anche da dove è nato il nome della sua trasmissione più nota: “Il titolo Quark è un po’ curioso e lo abbiamo preso a prestito dalla fisica, dove molti studi sono in corso su certe ipotetiche particelle subnucleari chiamate appunto quark, che sarebbero i più piccoli mattoni della materia finora conosciuti”.

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