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Piastrelle di casa perfette senza candeggina

Angela Gemito Nov 11, 2025

Piastrelle e fuge immacolate sono il sogno di chiunque desideri un ambiente domestico igienico e accogliente. Spesso, la soluzione più immediata per sbiancare le antiestetiche linee scure tra le piastrelle è ricorrere alla candeggina. Tuttavia, l’uso di questo prodotto, seppur apparentemente efficace, nasconde insidie che possono compromettere la longevità e l’aspetto delle nostre superfici. Esiste un metodo, economico e sicuro, in grado di garantire un risultato brillante che dura nel tempo, superando di gran lunga le prestazioni della candeggina, soprattutto agli occhi vigili di chi cerca informazioni rapide e affidabili.

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Perché Evitare la Candeggina per le Fuge (e Cosa Usare Invece)

Molti professionisti della pulizia, come l’esperta britannica Lynsey Crombie (nota come la “Regina delle Pulizie”), mettono in guardia contro l’uso sconsiderato della candeggina sulle fughe. La ragione è semplice: la candeggina non pulisce a fondo la muffa, ma la schiarisce solamente, creando l’illusione di un’igienizzazione completata. Nel breve termine, le fughe sembrano più chiare, ma a lungo andare, l’azione corrosiva del prodotto può danneggiare il cemento o lo stucco delle fughe stesse, portando a fragilità, ingiallimento permanente e persino a un deterioramento della resistenza all’umidità.

Secondo i dati del settore chimico, l’ipoclorito di sodio (il principio attivo della candeggina) ha un pH molto elevato che, se applicato regolarmente su materiali porosi come le fughe cementizie, ne accelera l’erosione. In sostanza, si danneggia il materiale che è fondamentale per l’integrità strutturale del rivestimento.

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La soluzione più sicura, economica e notevolmente più efficace risiede in una miscela semplice e fai-da-te. Per una pulizia profonda e non corrosiva delle fughe, suggeriamo una pasta composta da tre elementi facilmente reperibili:

  1. Bicarbonato di sodio: noto per le sue blande proprietà abrasive e deodoranti.
  2. Detersivo per piatti: agisce come sgrassatore e tensioattivo, aiutando a sollevare lo sporco.
  3. Acqua: per amalgamare gli ingredienti fino a ottenere una consistenza pastosa.

Applicando questa pasta miracolosa con un vecchio spazzolino da denti o una spazzola a setole dure e strofinando con energia, si ottiene un’azione meccanica che rimuove fisicamente lo sporco e le macchie superficiali, lasciando le fughe perfettamente pulite e luminose, senza il rischio di alterarne la struttura.

La Prevenzione è Fondamentale: Consigli per Fuge a Lunga Durata

Una volta pulite le fughe, è essenziale adottare misure per mantenere la loro brillantezza e prevenire la rapida ricomparsa di muffa e sporco.

Un altro alleato domestico incredibilmente versatile è l’aceto bianco. Grazie alla sua acidità, l’aceto è eccellente per prevenire la formazione di calcare e muffa, specialmente nelle zone ad alta umidità come la doccia. Non solo può essere impiegato per la pulizia di vetri e finestre, ma una spruzzata regolare sulle fughe dopo la doccia aiuta a creare un ambiente meno ospitale per i funghi. È importante notare, tuttavia, che l’aceto (come qualsiasi acido) dovrebbe essere usato con moderazione e diluito, specialmente su pietre naturali o marmi, per evitare l’incisione della superficie.

Per una protezione a lungo termine, i professionisti consigliano l’applicazione di un sigillante per fughe. Questo prodotto crea una barriera invisibile che impedisce all’umidità, agli oli e alle macchie di penetrare nel materiale poroso delle fughe. Questo non solo protegge le fughe dall’usura e dalla decolorazione, ma rende anche le future pulizie molto più veloci ed efficaci. Molti sigillanti moderni offrono una protezione che può durare da 1 a 5 anni, a seconda della qualità e dell’esposizione.

Infine, il consiglio più banale ma spesso trascurato è mantenere le fughe asciutte. In ambienti come il bagno, l’uso di un pulitore a vapore (steam cleaner) non solo igienizza ad alta temperatura, eliminando batteri e spore di muffa, ma il calore residuo aiuta anche l’asciugatura rapida della superficie. Dopo aver usato la doccia, assicurarsi una buona ventilazione e, se possibile, asciugare le pareti piastrellate con un panno o un tergivetro, è un gesto semplice che riduce drasticamente l’accumulo di umidità e, di conseguenza, la proliferazione fungina.

In sintesi, abbandonare l’abitudine della candeggina a favore di soluzioni naturali come il bicarbonato e adottare pratiche di prevenzione e sigillatura, è la vera strategia per avere fuge impeccabili e piastrelle che sembrano nuove di zecca.


Domande Frequenti (FAQ)

1. La miscela di bicarbonato e detersivo danneggia le piastrelle lucide o colorate?

No, la miscela di bicarbonato di sodio e detersivo per piatti è considerata una soluzione di pulizia non aggressiva. Il bicarbonato è solo blandamente abrasivo, molto meno dannoso di una spugna metallica o di detergenti acidi forti. È sicuro per la maggior parte delle superfici in ceramica, porcellana e smaltate, comprese le piastrelle lucide e quelle con colori vivaci, poiché non provoca sbiancamento o alterazione del colore.

2. Ogni quanto tempo dovrei pulire a fondo le mie fughe con il metodo fai-da-te?

La frequenza dipende dall’ambiente. Nelle aree ad alta umidità come la doccia, una pulizia intensa può essere necessaria ogni 1-2 mesi. Nelle aree meno esposte, come il paraschizzi della cucina, può bastare ogni 3-6 mesi. La pulizia di mantenimento settimanale con un detergente neutro e una buona ventilazione sono cruciali per prolungare l’intervallo tra le pulizie più approfondite.

3. Cosa sono i sigillanti per fughe e come si applicano correttamente?

I sigillanti per fughe sono soluzioni liquide a base di silicone, uretano o altri polimeri, che vengono applicate sulla fuga asciutta. Il loro scopo è riempire la porosità del cemento, creando una barriera protettiva contro l’acqua e le macchie. Si applicano solitamente con un piccolo pennello, si lasciano penetrare per il tempo specificato dal produttore e l’eccesso viene rimosso dalla piastrella. L’applicazione corretta assicura protezione per anni.

4. Posso usare un pulitore a vapore come unico metodo di pulizia per le fughe?

Il pulitore a vapore è un eccellente strumento di igienizzazione e manutenzione. Il vapore ad alta temperatura uccide muffe e batteri e può ammorbidire lo sporco. Tuttavia, per le fughe molto ingiallite o macchiate, potrebbe essere necessario combinare il vapore con un’azione meccanica (la pasta di bicarbonato) per sollevare lo sporco ostinato. Il vapore è più efficace come metodo preventivo e di disinfezione regolare.

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Angela Gemito

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