Quali sono i serial killer più crudeli della storia?
Quali sono i serial killer piu crudeli della storia

Di serial killer la storia ne è piena, ma vi sono anche delle differenze tra loro, esistono infatti serial killer che effettivamente si sono particolarmente distinti per la loro crudeltà.

In teoria il più famoso serial killer della storia sarebbe Adolf Hitler non a caso è una figura ammirata da numerosi assassini seriali, ma tra quelli “più comuni”, ma anche quelli più spietati in assoluto abbiamo: Luis Alfredo Garavito.

Luis Alfredo Garavito, conosciuto come la bestia, nasce in Colombia e ad oggi risulta essere un serial killer sospettato di oltre 300 omicidi di cui almeno 140 accertati.

Garavito, come tanti serial killer, ebbe un’infanzia molto travagliata il padre un uomo rude violento era solito picchiarlo per ogni sciocchezza, dopo l’infanzia sviluppò, quasi sicuramente per colpa dei maltrattamenti e delle umiliazioni, delle tendenze all’alcolismo al suicidio e alla perversione sessuale in questo caso rivolta ai bambini.

Nel 1992, all’età di 35 anni, Garavito non riuscì più a trattenere i suoi istinti feroci ed iniziò così un periodo di violenza che sarebbe durato circa otto anni fino al 1999, il suo metodo quasi identico per tutti i casi era il seguente: Spesso travestendosi da venditore ambulante o mendicante in cerca di elemosina un disabile in cerca d’aiuto o un assistente umanitario con un pretesto.

Avvicinava le vittime designate e dopo averle portate in un luogo appartato e deserto le assaliva con un machete le uccideva e le decapitava, le sue vittime erano bambini di età compresa tra gli 8 ei 13 anni venivano trovati diverso tempo dopo sotto terra spesso seppelliti congiuntamente in fosse comuni.

Nonostante in Colombia l’omicidio non faccia normalmente notizia, si iniziò a parlare di una bestia che si aggirava per lo stato seminando il terrore tra i bambini.

Luis Alfredo Garavito venne arrestato il 22 aprile del 1999 a seguito di un tentativo fallito di stupro ai danni di un bambino, successivamente diedi ai poliziotti numerose informazioni su dove trovare i corpi e sul suo modo di agire dopo 28 processi venne giudicato colpevole di 138 omicidi non gli venne riconosciuta l’insanità mentale per cui fu dichiarato capace di intendere e di volere e venne condannato a 856 anni di carcere.

Paradossalmente secondo le leggi colombiane un carcerato non può restare in cella per più di 30 anni inoltre ottenne una riduzione di pena di 8 anni perché si era offerto di aiutare gli agenti il totale della pena comminata arrivò a  22 anni, ma potrebbe essere rilasciato in anticipo per buona condotta.

Green river killer o the river man è un assassino seriale statunitense che ha commesso almeno 49 omicidio fu arrestato nel novembre del 2001 dopo quasi vent’anni di caccia.

Colpì le sue vittime tra il 1982 e il 2001 anche se dopo la sua condanna confesserà altri omicidi precedenti a questo intervallo di tempo ma che non gli verranno mai attribuiti per mancanza di prove, tutte le sue vittime, con un’unica eccezione, erano prostitute che frequentava assiduamente le più giovani avevano solo 15 anni.

Il suo modus operandi per gran parte di esse era l’abbordaggio su una strada luci rosse nei pressi dell’aereoporto di Seattle rito e le caricava sul suo pick up per tranquillizzarle mostrava loro la foto del figlio Matthew, poi arrivato in una zona appartata portava la vittima sul retro del pick up per consumare l’atto e successivamente la strangolava a mani nude o con un laccio.

Su alcuni corpi aveva stretto così forte da penetrare nella carne, successivamente al delitto tagliava loro le unghie per assicurarsi che non vi fosse sopra il suo dna nonostante all’epoca il test del dna riuscisse solo ad identificare il gruppo sanguigno delle persone malgrado ciò lascio in molti dei corpi del liquido seminale con l’avanzare del tempo il test del dna diventò sempre più preciso ed è proprio grazie a questo che poi verrà identificato con certezza.

Era solito tornare sul luogo dove abbandonava i corpi per avere ulteriori rapporti con loro anche se ormai in putrefazione e successivamente nel tentativo di porre fine a questa sua necrofilia, cercava di lasciare i corpi sempre più lontano o cercava se poteva di seppellirli.

Amelia Elizabeth Dyer è stata una serial killer britannica di fine ottocento fu la più cruenta assassina di bambini dell’inghilterra vittoriana, si stima che il numero delle sue vittime si aggiri intorno ai 400 bambini nonostante ciò venne condannata alla pena capitale per uno solo di quelli.

Venne soprannominata draper per la sua vicinanza cronologica a jack lo squartatore per un periodo si credette infatti che fossero persino la stessa persona; in cambio della promessa di occuparsi dei bambini che le famiglie non volevano chiedeva loro una cifra in denaro e dei vestiti per il bambino dopo aver contrattato e ottenuto la cifra dai genitori li lasciava morire di fame.

Amelia Dyer fu arrestata nel 1879 quando un medico che certificava il suo operato scoprì che sotto i suoi servizi erano morti molti bambini, non fu condannata per il reato di omicidio plurimo ma per quello di negligenza ossia scarsa attenzione per i bambini.

Passò 6 mesi ai lavori forzati da questo momento in poi sviluppo tendenza alla depressione al suicidio e iniziò a consumare sempre più alcolici e sostanze allucinogene al suo rilascio tentò di riprendere la carriera di infermiera continuando ad uccidere con lo stesso metodo.

La polizia inviò una complice che, parlando con lei, scoprì l’esistenza di questo mercato di adozioni, gli agenti perquisirono il suo appartamento e vi trovarono dei telegrammi che parlavano degli accordi sulle adozioni trovarono inoltre molte lettere di madri che domandavano se loro figli stessero bene.

Daniel Barbosa, a partire dal 24 maggio del 58 colleziona una serie di arresti per vari crimini, furto e stupri con la complicità di una donna e il mancato possesso di documenti di identità lo fece finire in prigione il 3 maggio del 74 pochi minuti dopo aver violentato e ucciso una bambina di 9 anni elizabeth phelps.

Era stato identificato da maria alexandra vèlez sopravvissuta ad un tentato omicidio, ma Barbosa riuscì a fuggire dal carcere colombiano nel novembre dell 84 dapprima commise le sue atrocità in Brasile e in Perù per poi andare a stabilirsi in Ecuador dove iniziò la sua nuova serie di violenze e uccisioni ai danni di ragazzine vergini.

Una delle zone più colpite fu Guayaqui dove furono consumati almeno 54 stupri e omicidi, successivamente il 22 febbraio dell’86 fu arrestato a Quito per l’assassinio di un’altra bambina di 9 anni.

Aveva con sè una borsa con gli abiti della bambina macchiati di sangue poiché egli era solito portarsi via qualche oggetto appartenuto alle vittime, successivamente confessò di aver ucciso 71 ragazze dopo la fuga dalla prigione due anni prima.

Le attirava fingendosi un pastore protestante che doveva andare a spedire dai soldi ma non conosceva la strada in cambio avrebbe dato loro una piccola ricompensa in denaro, poi portate in zone boschive molto lontane le stuprava e le strangolava malgrado tutti i suoi crimini per le leggi in Ecuador di quegli anni non poteva essere condannato a più di 16 anni di prigione un caso molto simile a quello di Garavito.

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