Reddito di cittadinanza, partita la corsa alle domande

E per milioni di italiani è arrivato il fatidico giorno: da stamane infatti è possibile presentare la domanda per il reddito di cittadinanza online, ma soprattutto presso i Caf e presso Poste Italiane.

I requisiti sono semplici e ripetuti quasi ossessivamente nelle ultime settimane: Isee inferiore a 9.360 annui se si è single, un reddito familiare inferiore a 6.000 euro, un patrimonio immobiliare diverso dalla casa di abitazione non superiore a 30.000 euro, un patrimonio finanziario non superiore a 6.000 euro, ma anche limiti sul possesso di auto e moto di media cilindrata.

La platea interessata è potenzialmente molto estesa, come ha chiarito il direttore del Dipartimento per la produzione statistica, Roberto Monducci, nel corso di un’audizione alla Camera: il reddito di cittadinanza potrebbe interessare 1,308 milioni di famiglie e 2,706 milioni di individui, con un beneficio medio per famiglia pari a 5.053 euro, pari al 66,8% del reddito famigliare, per una spesa complessiva di circa 6,6 miliardi di euro su base annua.

Le domande raccolte a marzo saranno trasmesse all’Inps per la verifica dei requisiti dal 25 marzo fino al 15 aprile. Il 26 aprile i cittadini riceveranno l’esito della richiesta: se sarà positivo, Poste invierà la comunicazione per il ritiro della carta dove verrà caricato l’importo e il pagamento avverrà dai primi di maggio.

Al momento, con la card però si potranno acquistare solo i beni alimentari, pagare le bollette di luce e gas e fare spese in farmacie con lo sconto del 5%, così come previsto per la vecchia carta acquisti. A differenza però di quest’ultima ogni mese potranno essere ritirati fino a 100 euro ad un qualsiasi bancomat e si potrà effettuare il bonifico per il pagamento del mutuo o dell’affitto.

Ma da stamane quelli che temono di più sono i Caf, che sono certi che ci sarà un’affluenza molto difficile da gestire. “Non venite tutti il 6 marzo”, il messaggio lanciato dal presidente della Consulta che riunisce i centri di assistenza fiscale, anche perché l’orizzonte temporale per la presentazione delle domande è relativamente lungo (fino al 31 marzo).

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